TERAPIE
Cosa c'è di nuovo per il diabete
di tipo 2
Nella prima giornata delle Scie ntific Sessions 2010 del meeting dell’American Diabetes Association, i ricercatori hanno presentato i dati sulle nuove tecniche terapeutiche e di dosaggio per diabete di tipo 2, che possono ottimizzare il controllo del glucosio, ma anche affrontare i problemi di aumento ponderale e di ipoglicemia.
Obesità e diabete L’obesità, fattore di rischio
per il diabete in età giovanile, migliorata da un ampio programma
di intervento effettuato nella scuola
I National Institutes of Health (NIH) statunitensi hanno messo a punto importanti programmi di intervento sul problema dell’obesità infantile, proponendo anzitutto profonde modificazioni degli stili di vita nelle scuole di vario grado col fine di prevenire una serie di malattie.
VINO E DIABETE Gli ingredienti del vino rosso
sono un vantaggio
per il pre-diabete
In un piccolo studio preliminare presentato all’ADA 2010 da Jill P. Crandall, MD (Albert Einstein College of Medicine of Bronx, New York, USA) e colleghi, i pazienti più anziani con alterata glicemia a digiuno assumendo una integrazione di resveratrolo hanno avuto un miglioramento nella glicemia post-prandiale e l’insulino-resistenza (Crandall JP, et al. “Resveratrol improves glucose metabolism in older adults with IGT” ADA 2010; Abstract 736-P).
Nuovi Farmaci I progressi degli inibitori SGLT2
per il diabete di tipo 2
Il glucosio cotrasportatore di sodio 2 (SGLT2) è una proteina espressa quasi esclusivamente nel rene ed è responsabile sino al 90% del riassorbimento del glucosio nel filtrato urinario.
STUDI IN CORSO DEFEND-2: l’otelixizumab nel diabete di tipo 1
In attesa del compimento dello studio DEFEND-1, i cui risultati sono previsti nella prima metà del 2011, all’ADA 2010 è stato annunciata la fase 3 dello studio DEFEND-2 (Durable-Response Therapy Evaluation For Early or New-Onset Type 1 Diabetes).
Insulina inalatoria Un ritorno per il diabete di tipo 2
“L’insulina inalatora presenta due vataggi importanti; minor aumento di peso e minor rischio di ipoglicemia” ha dichiarato Daniel L. Lorber, MD, (Director of Endocrinology and Associate Director of the Theresa and Eugene Lang Center for Research and Education at New York Hospital, USA) all’ADA 2010.
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