Traumi stradali
Monitoraggio Eurosafe: Italia “promossa” con riserva
Milano, 7 novembre 2009 – Sono stati presentati al 94° Congresso Nazionale della Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia i dati del monitoraggio europeo Eurosafe (European Association for Injury Prevention and Safety Promotion - www.eurosafe.eu.com) sulla sicurezza in strada di bambini e adolescenti.
Oltre mille bambini e adolescenti muoiono ogni anno, in Italia, in seguito a incidenti che li coinvolgono come pedoni o passeggeri di auto, moto o biciclette, e più di 11.000 riportano traumi ossei. Ben 270 vite potrebbero essere salvate durante lo stesso periodo se applicassimo semplici regole, ad esempio una più ampia diffusione di mezzi idonei per trasportare i bambini in auto o l’uso obbligatorio del caschetto quando si va in bici: lo rivelano i risultati dell’indagine europea Eurosafe sulla sicurezza di bambini e adolescenti, presentati al Congresso nazionale SIOT.
L’indagine, condotta presso 24 paesi europei, ha “dato i voti” a ciascuna nazione in materia di provvedimenti adottati per tutelare bambini e adolescenti da danni accidentali in strada, che ogni anno provocano ben 10.000 vittime in tutta Europa: come perdere ogni giorno un’intera classe di 25 studenti. Il 90% di queste morti potrebbe essere evitato, se venissero introdotte in ogni paese tutte le norme che si sono dimostrate efficaci a contenere gli incidenti sulla strada. L’Italia, dove il 24% dei decessi di minori continua a essere causato da traumi accidentali, dagli anni ’80 del secolo scorso a oggi ha computato la netta riduzione del numero delle vittime, occupando ora una posizione intermedia rispetto agli altri paesi europei; la nazione più virtuosa è l’Olanda, rispetto alla quale registriamo ancora un 30% di mortalità in più dovuto alla mancata applicazione di semplici regole.
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G. Peretti,
Milano |
“Nel nostro paese è stato fatto poco per tutelare la sicurezza di bimbi e adolescenti in bicicletta, in auto e come pedoni”, ha sottolineato il Prof. Giovanni Peretti (Milano), Co-Presidente del 94° Congresso nazionale SIOT.
“Il rapporto Eurosafe” ha aggiunto il Prof. Peretti, “sottolinea che la regionalizzazione di molte iniziative rende frammentaria la prevenzione sul territorio nazionale: per questo vengono auspicate iniziative di ampia portata, coordinate dal Governo, che modifichino ad esempio la legislazione sul tema garantendo regole di base omogenee in tutto il paese”.
Le iniziative sollecitate includono, ad esempio, la modifica dell’attuale legge per il trasporto di bambini e adolescenti in auto, così da rendere obbligatoria la seduta sui sedili posteriori fino all’età di 13 anni. Analogamente, numerosi studi hanno mostrato che è più sicuro far sedere voltati indietro i piccoli con meno di 4 anni: la nuova legge dovrebbe prevedere anche questo obbligo.
Richiesta inoltre a gran voce l’obbligatorietà del caschetto per chiunque vada in bicicletta, a qualunque età, e l’adozione di una legge che inasprisca le responsabilità del guidatore in caso d’incidenti che coinvolgano piccoli pedoni. Inoltre, gli europei sottolineano la necessità di migliorare gli standard di costruzione delle auto inserendo elementi che migliorino la sicurezza dei pedoni in caso di incidente, ad esempio attraverso parafanghi ad altezza adeguata.
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