LMA, NUOVI APPROCCI TERAPEUTICI
Associazione di terapie epigenetiche e remissione completa in assenza di eradicazione del clone leucemico staminale
Berlino (Germania), 6 giugno 2009 – Le terapie epigenetiche (a base di farmaci demetilanti o inibitori dell’istone deacetilasi) hanno dimostrato di possedere un’efficacia clinica significativa nei soggetti affetti da sindromi mielodisplastiche (MDS) o leucemia mieloide acuta (LMA), rappresentando un’interessante novità nell’armamentario terapeutico per le neoplasie mieloidi. Spesso, tuttavia, le risposte si rivelano transitorie e la maggioranza dei pazienti va incontro a recidiva. Un contributo importante alla comprensione della genesi di tali riprese di malattia è fornito dalle cellule staminali/progenitrici leucemiche.
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C. Craddock, UK
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Uno studio presentato al 14° Congresso dell’EHA da Charles Craddock, MD (Queen Elizabeth Hospital, Birmingham, Regno Unito) e coll. ha cercato di valutare l’impatto dei trattamenti epigenetici su questa specifica popolazione cellulare. A questo scopo, sono stati valutati 45 pazienti (età mediana 66 anni; range, 32-85) affetti da LMA/MDS a rischio elevato (30 LMA recidivanti/refrattarie, 6 LMA di nuova diagnosi e 9 MDS ad alto rischio) sottoposti a trattamento combinato con azacitidina (75 mg/mq 5 giorni ogni 28), valproato, acido trans-retinoico e teofillina. E’ stata osservata una risposta clinica in 15 soggetti (7 remissioni complete, RC; 8 risposte parziali), con un tempo mediano alla risposta pari a 2 cicli di trattamento (range: 1-6).
I diversi compartimenti cellulari delle linee progenitrici (mieloide, granulocitaria/monocitica e megacariocitica/eritroide) sono stati valutati all’arruolamento e nel corso del trattamento, con dettagliate indagini immunofenotipiche e clonali, evidenziando la persistenza delle cellule progenitrici patologiche. All’analisi uni- e multivariata, la percentuale di blasti alla diagnosi era l’unico fattore predittivo significativo del tasso di risposta e della sopravvivenza complessiva. Nei pazienti responder alla terapia, ma non in quelli non responder, si è osservato il ripristino (parziale o completo) delle normali popolazioni immunofenotipiche, associato alla maturazione di normali colonie emopoietiche.
L’originalità dello studio risiedeva nel tentativo di evidenziare una correlazione tra risposta clinica al trattamento con farmaci epigenetici e modificazioni biologiche nelle popolazioni cellulari staminali/progenitrici leucemiche. I dati forniscono un punto di vista originale relativo alla cinetica cellulare di risposta e di recidiva nei soggetti affetti da LMA trattati con terapie epigenetiche, identificando dei biomarker potenziali di risposta; l’approccio sperimentale utilizzato possiede vaste implicazioni nella comprensione delle basi biologiche delle recidive di malattia.
Riferimenti bibliografici:
1) Craddock C. e coll. Haematologica/The Hematology Journal 2009;94(S2):S429
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