Focus dal congresso dell'EASD 2008 44th EASD Annual Meeting
Roma, 7-11 settembre 2008
OPENING CEREMONY L’apertura dell’EASD
Alla Nuova Fiera di Roma si tengono i lavori del 44th Annual Meeting della European Association for the Study of Diabetes (EASD), il congresso internazionale di diabetologia che conterà la presenza di oltre 17.000 partecipanti da oltre 120 paesi.
RICERCA La memoria lunga del diabete
Recentemente è stato ipotizzato Il fenomeno della cosiddetta “memoria metabolica” del diabete, ossia della capacità che le cellule esposte a iperglicemia hanno di continuare a produrre in eccesso e liberare radicali liberi, dannosi in particolare per l'endotelio, il tessuto di rivestimento dei vasi sanguigni, e le beta-cellule che producono insulina.
STUDIO DIRECT La continua ricerca
di terapia
di prevenzione
della retinopatia diabetica
Sono disponibili i primi dati derivanti dallo studio DIRECT (DIabetic REtinopathy Candesartan Trials). In sintesi, lo studio evidenzia un effetto benefico del candesartan sull’incidenza di retinopatia diabetica nel diabete tipo 1 e sulla regressione della retinopatia nel diabete tipo 2 nonostante non siano stati raggiunti gli endpoint primari del trial.
RICERCA La speranza è nelle cellule staminali
Sia il diabete di tipo 1 sia quello di tipo 2 sono caratterizzati da riduzione del numero delle beta-cellule. Anche se il meccanismo che porta alla loro perdita è differente, le conseguenze metaboliche sono simili, e vengono raggruppate e conosciute con il termine diabete.
CONTROLLO GLICEMICO Diabete: trascurarlo mette a rischio
il cuore e la vita
Se da un lato non esiste ancora consenso scientifico unanime sul ruolo che la riduzione della glicemia ha nell’abbassare il rischio di malattia cardiovascolare, a voler guardare il rovescio della medaglia è dimostrato, e lo studio Glycaemic control and cardiovascular complications and death in type 2 diabetes, presentato all’EASD 2008, lo conferma appieno, il ruolo che il mancato controllo della glicemia ha nell’accrescere il rischio cardiovascolare.
TERAPIE CELLULARI E BIOINGEGNERIA Trapianto di isole pancreatiche oltre l’immunosoppressione sistemica
“Nonostante i progressi degli ultimi anni, esistono ancora molte limitazioni all’applicazione su ampia scala del trapianto di isole pancreatiche in campo clinico”. Questo ha detto Camillo Ricordi (Diabetes Research Institute, Università di Miami, USA), all’EASD 2008. “E tra queste, la necessità di ricorrere agli immunosoppressori a vita e il lento deterioramento negli anni della funzionalità delle isole dopo il trapianto”.
INDICATORI DI CURA Progetto EUCID: Italia bene,
Europa meglio degli USA
Prima Irlanda, seconda Olanda, terza Francia, quarta Italia: ecco la classifica europea, uscita da EASD 2008, dei paesi in cui il diabete risulterebbe curato meglio, confrontando i dati del Progetto EUCID (European Core Indicators in Diabetes), finanziato dall’Unione Europea per monitorare gli indicatori del diabete e delle sue complicanze in Europa, e del secondo rapporto nazionale sugli “Indicatori di qualità dell’assistenza diabetologica in Italia”: Annali di diabetologia AMD (Associazione Medici Diabetologi) 2007.
BETA-CELLULE La replicazione: sogno o realtà?
Per molto tempo si è ritenuto che le beta-cellule non fossero in grado di replicarsi. Tuttavia, recenti studi sul topo hanno mostrato che ciò non è vero: ciascuna beta-cellula è capace di replicarsi, e questo è il principale meccanismo con cui la massa delle beta-cellule è mantenuta nell’animale adulto. E’ quanto affermato nella presentazione dello studio, durante il simposio Beta cell neogenesis: New hopes from stem cells?,Nathalie M. Fiaschi-Taesch e Andrew F. Stewart (University of Pittsburgh, USA).
STUDIO ROMEO La terapia educazionale di gruppo migliora il controllo del diabete
I risultati dello studio ROMEO (Ripensare l’Organizzazione per Migliorare l’Educazione e gli Outcome) in 12 centri di diabetologia italiani, sono stati presentati al 44° congresso dell’EASD da Marina Trento (Laboratorio di Pedagogia Clinica, Università di Torino). Al proposito, si veda anche l’intervista con la stessa Marina Trento, pubblicata sempre su infodiabetes, cliccando qui.
DIABETE TIPO 2 Documentato il rischio-cuore
sin da bambini
Bambini, adolescenti e giovani con diabete di tipo 2 presentano un numero più elevato di fattori di rischio cardiovascolare rispetto ai loro coetanei sani. “La relazione tra diabete tipo 2 e aumento del rischio cardiovascolare negli adulti è ben documentata. Ciò non è altrettanto vero per quanto concerne giovani e giovanissimi.
DIABETE TIPO 1 Nel 2025 saranno raddoppiati
i casi in Europa
Secondo l’International Diabetes Federation (IDF), in Europa hanno il diabete 53,2 milioni di adulti, pari al 6,6% della popolazione tra i 20 e i 79 anni, con variazioni notevoli che vanno dall’1,6% dell’Islanda all’8,9% di Cipro.
Il sito del congresso
http://www.easd.org/ il sito del congresso dove trovare le informazioni sull'edizione 2008.
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