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EASD 2007
43rd Annual Meeting of EASD
Amsterdam (The Netherlands), 17-21 settembre 2007

5 settembre

Obesita’: dimagrire fa bene all’endotelio

 

Dimagrire fa bene alla salute e mobilizza le cellule progenitrici endoteliali (EPC). A dimostrarlo è uno studio presentato dal Prof. Gerit-Holger Schernthaner, del Medical University di Vienna al congresso annuale dell’ESC . Nei pazienti con obesità patologica ( BMI >40) le cellule progenitrici endoteliali e le EPC attivate risultano ridotte. A seguito di un calo ponderale cospicuo, quale quello indotto dagli interventi di chirurgica bariatrica, al contrario le EPC e le EPC attivate aumentano di numero (queste ultime di ben 4 volte), pur non raggiungendo i livelli degli individui magri di pari età.

L’aumento delle EPC rilevato in questo studio si associava inoltre ad una riduzione delle adipocitochine, dell’infiammazione vascolare e della resistenza insulinica. Queste osservazioni potrebbero aprire la strada a nuove terapie, mirate a riguadagnare un po’ dei 12 anni di vita che i soggetti obesi vivono in media di meno rispetto agli individui normopeso.

Questo studio, realizzato nell’ambito del progetto Endothelial Progenitor Cells and Diabetes finanziato dalla Austrian Diabetes Association, è stato effettuato presso due ospedali viennesi e ha arruolato 120 pazienti con obesità patologica e 60 controlli. Il livelli di EPC, di adipocitochine infiammatorie e di insulino-resistenza dei soggetti obesi sono stati misurati di base e a distanza di due anni dall’intervento di bypass gastrico, che ha determinato in media in questi soggetti una perdita di peso di circa 40 kg.

 

Diversi studi hanno messo in evidenza il ruolo delle EPC di derivazione midollare nella vasculogenesi e nell’angiogenesi del tessuto ischemico. Sempre più importante appare inoltre il ruolo delle EPC circolanti nella rigenerazione endoteliale. Analogamente è stato evidenziato che una riduzione del numero delle EPC nel contesto di un infarto miocardico acuto, condiziona negativamente la prognosi. Altri studi hanno dimostrato che l’infusione o il trapianto transcoronarico di EPC nei pazienti con angina stabile o acuta è in grado di determinare un miglioramento della funzione del ventricolo sinistro.

Lo studio dei ricercatori viennesi ha dimostrato per la prima volta che nei soggetti obesi è presente un’alterazione significativa delle EPC e che potrebbero essere gli elevati livelli di interleukina-18 di derivazione adipocitaria a sopprimere l’attivazione delle EPC. La riduzione di mortalità e morbilità cardiovascolare osservata negli obesi, dopo un cospicuo calo ponderale, potrebbe dunque essere almeno in parte spiegata dall’aumento delle EPC e in particolare dall’aumento delle EPC attivate.

 
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