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EASD 2007
43rd Annual Meeting of EASD
Amsterdam (The Netherlands), 17-21 settembre 2007

3 settembre

ARRIVE: aspirina in prevenzione primaria anche nel rischio moderato?


J.M. Gaziano,
USA
 

L’edizione viennese dell’ESC ha tenuto a battesimo uno dei più importanti studi clinici mai realizzati per studiare gli effetti dell’aspirina, al dosaggio di 100 mg/die, nella prevenzione primaria degli eventi cardio- e cerebrovascolari.

Lo studio ARRIVE (Aspirin to Reduce Risk of Initial Vascular Events) arruolerà 12 mila pazienti a rischio moderato (cioè con un rischio del 20-30% di presentare un evento cardiovascolare nell’arco di 10 anni o un rischio del 10-20% di presentare un evento coronarico nell’arco di 10 anni) presso 400 centri distribuiti in cinque paesi (Germania, Italia, Spagna, Regno Unito e Stati Uniti) ed avrà una durata di 5 anni.

“Con ARRIVE” ha affermato J. Michael Gaziano, primario della Divisone di Geriatria presso il Brigham and Women’s Hospital di Boston e Presidente del Comitato Esecutivo di ARRIVE, “ci aspettiamo di ampliare la base già solida di evidenze a supporto dell’impiego di aspirina per la prevenzione primaria degli eventi CVD in una popolazione a rischio moderato”.

Per i criteri di inclusione nello studio ARRIVE è stato sviluppato un modello innovativo per il calcolo del rischio che mette insieme elementi di quattro strumenti già esistenti: il Framingham Risk Score per l’ictus, il rischio Framingham, il PROCAM per le coronaropatie, lo SCORE per la mortalità cardiovascolare.

ARRIVE è uno studio multinazionale, in doppio cieco, randomizzato controllato con placebo. L’endpoint primario è la valutazione del tempo intercorso fino alla comparsa di un infarto miocardico non fatale, di un ictus, del decesso per evento cardiovascolare per l’endpoint composito. Il primo paziente è stato randomizzato il 18 luglio 2007 negli Usa e la presentazione dei risultati dello studio è prevista per il 2013.

Criteri di inclusione fondamentali:

  • Uomini di età >/=50 anni con 2 o 3 fattori di rischio
  • Donne di età >/=60 anni con 3 o più fattori di rischio
  • I fattori di rischio cardiovascolare comprendono: un elevato livello di colesterolemia totale e/o un basso HDL, tabagismo, ipertensione, familiarità per CHD precoce.

I membri del Comitato esecutivo di ARRIVE per l’Italia sono Claudio Cricelli, presidente della SIMG (Società Italiana Medicina Generale) e Gianni Tognoni, direttore del Dipartimento di Farmacologia dell’Istituto Mario Negri di Milano.

Website di riferimento: www.ARRIVE-study.com

 
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