EASD 2007 43rd Annual Meeting of EASD
Amsterdam (The Netherlands), 17-21 settembre 2007
2 settembre
ESC 2007: le cifre di un evento record
351 sessioni scientifiche tenute in contemporanea in 28 aule congressuali, collegamenti live da varie località europee per mostrare il cutting edge dell’imaging e della cardiologia interventistica, presentazione delle nuove linee-guida dell’ESC in tema di sindromi coronariche acute non STEMI, malattie valvolari, elettrostimolazione, ipertensione e prevenzione delle malattie cardiovascolari.
EUROASPIRE III: la strada
della prevenzione cardiovascolare
e’ ancora tutta in salita
E mentre gli esperti di tutto il mondo si affannano a dettare le regole delle “giuste misure” per minimizzare il rischio cardiovascolare, nella pratica clinica ancora molto resta da fare per mettere in atto tali indicazioni.
Inibitori diretti della renina: antiipertensivi con un futuro
nella terapia antiscompenso
L’aliskiren il primo inibitore diretto della renina, oltre ad essere un efficace antiipertensivo, potrebbe diventare un valido presidio terapeutico anche per lo scompenso cardiaco. Lo suggeriscono i risultati dello studio ALOFT (Aliskiren Observation of heart Failure Treatment study), presentati a Vienna in occasione del congresso annuale dell’ESC.
Le nuove linee-guida ESC
sulla prevenzione
delle malattie cardiovascolari
Stile di vita al centro delle nuove linee-guida sulla prevenzione cardiovascolare messe a punto dalla Quarta Joint European Societies’ Task Force on Cardiovascular Disease Prevention in Clinical Practice e presentate al congresso di Vienna. Smettere di fumare, controllo del peso corporeo (BMI <25 ed evitare l’obesità centrale) e attività fisica (30 minuti di attività moderata al giorno) sono considerati interventi di primo livello; una particolare attenzione viene riservata alle differenze tra i due sessi, all’obesità centrale, alla frequenza cardiaca, all’HDL, all’insufficienza renale, al diabete e alle patologie vascolari.
EURO-HF II: diabete, nemico numero uno anche per lo scomenso cardiaco
Il 30-40% dei pazienti con scompenso cardiaco acuto o cronico è diabetico e spesso anche iperteso. Un dato preoccupante visto che i pazienti con scompenso cardiaco e diabete presentano un’aumentata mortalità rispetto alla popolazione non diabetica.
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