Trapianto di cuore
Il trapianto di cuore non compatibile in bambini con età inferiore/uguale all’anno è sicuro e può salvare molte vite
Al Congresso AHA 2007, un gruppo di ricercatori ha presentato i propri dati a favore del trapianto di cuore fra donatore e ricevente non compatibili (per quanto riguarda il gruppo sanguigno) in bambini di età uguale o inferiore a un anno.
Si tratta di un’analisi dei dati nazionali statunitensi dell’United Network for Organ Sharing (UNOS), che ha documentato – in base a quanto riferito da Luca A. Vricella, MD, ultimo nome dello studio e responsabile del centro pediatrico di trapianto cardiaco presso il Johns Hopkins Medical Institutions di Baltimora (USA) – l’assenza di differenze in termini di sopravvivenza a 3 anni fra i bambini sottoposti a trapianto con un cuore di un soggetto ABO-compatibile e i bambini che hanno ricevuto un cuore da donatore non ABO-compatibile.
Nishant Patel, studente al terzo anno di medicina, ha presentato in dettaglio i dati dello studio, sottolineando che non si è verificato un maggior numero di casi di rigetto iperacuto nei bambini che hanno ricevuto il cuore non compatibile. In particolare, sono stati esaminati i dati del registro UNOS relativi a bambini sottoposti a trapianto di cuore dal 1999 al 2007. Su un totale di 591 bambini, 35 (6%) hanno ricevuto un cuore non ABO-compatibile. Due bambini che avevano ricevuto un cuore compatibile sono deceduti per rigetto acuto, mentre nessuno dei bambini sottoposti al trapianto con un cuore non compatibile è morto. La sopravvivenza ha raggiunto il 75% a 3 anni in entrambi i gruppi. L’analisi dei dati ha tenuto conto delle differenze di numerosità fra i due gruppi. Egli ha concluso ricordando quanto sia importante espandere le possibilità di trapianto cardiaco nei bambini, vista la carenza di organi.
Ha proseguito poi Vricella, indicando che si potrebbe arrivare a una riduzione della mortalità pari addirittura al 20% se passasse la strategia di trapiantare anche cuori non compatibili. Le statistiche attuali indicano che fino al 40% dei bambini muoiono mentre sono in lista d’attesa per il trapianto e che il tempo di attesa medio è superiore ai 2 mesi.
|