Parole da cercare:
Almeno una parola
Tutte le parole
Frase intera
   
  ‹‹‹ Clicca sui pulsanti per vedere il dettaglio dei giorni!

AHA Scientific Sessions 2007
4-7 novembre 2007
Orlando, Florida

5 novembre

Ipertensione
I livelli pressori possono variare a seconda delle stagioni


R.D. Fletcher,
USA
 

Uno studio presentato oggi al Congresso AHA 2007 ha sostenuto che possono essere necessari incrementi della terapia antiipertensiva nei mesi invernali. Le condizioni climatiche non sembrano spiegare tutto questo, dal momento che sono state fatte osservazioni del tutto riproducibili a questo proposito in 15 città diverse, con temperature invernali molto differenti l’una rispetto all’altra.

Ross D. Fletcher, responsabile del Veterans Affairs Medical Center (Washington, USA) ha spiegato che – presso l’ospedale in cui opera – si utilizza come misura dell’efficacia della terapia antiipertensiva il semplice parametro del ritorno a valori normali della PA. Valutando di continuo questo indice, Fletcher e gli altri medici del suo staff hanno notato come i valori pressori medi dei pazienti ipertesi fossero maggiori durante l’inverno rispetto all’estate e hanno cercato di stabilire se si trattasse di un fenomeno diffuso.

Lo studio che hanno realizzato, della durata di 5 anni, è consistito nell’analisi delle cartelle cliniche computerizzate di 15 ospedali statunitensi Veterans Affairs (VA) in città fredde e città calde degli USA. Dopo aver valutato i dati di 1,2 milioni di individui nel database dei centri VA, hanno identificato 443.632 pazienti ipertesi. L’età media di questi pazienti era di 66 anni e circa il 96% era di sesso maschile. Il 51% era di razza caucasica, il 27% di razza nera e il 21% erano ispanici. È stata definita ipertensione la presenza di un livello di pressione arteriosa sistolica uguale o superiore a 140 mmHg e/o di pressione arteriosa diastolica uguale o superiore a 90 mmHg in tre giorni distinti. Il ritorno a valori pressori normali è stato definito come una pressione arteriosa sistolica non superiore ai 140 mmHg e una pressione arteriosa diastolica non superiore ai 90 mmHg a misurazioni a cadenza mensile.

Considerate tutte le città, nella stagione invernale, in media, un 8% in meno di pazienti ha ottenuto il ripristino di valori pressori normali rispetto alla stagione estiva (p<0,0001).

“Dovunque i pazienti si trovino (Alaska o Porto Rico), esiste una differenza dei valori pressori fra inverno ed estate”, ha detto Fletcher, autore principale dello studio.

“La variazione della PA non è stata documentata in tutti i pazienti ipertesi: circa il 50-60% dei pazienti ha presentato una variazione stagionale”, ha detto Fletcher. “E l’etnia non ha influito in alcun modo su questi dati”.

Il disegno dello studio non consente di valutare i fattori che potrebbero essere alla base di questo fenomeno, ma Fletcher ha lanciato alcune ipotesi di lavoro per eventuali studi futuri sull’argomento, richiamando l’attenzione su: “aumento del peso corporeo, riduzione dell’attività fisica e aumento dell’assunzione di sodio”. Il relatore ha ricordato anche che “andrebbe presa in considerazione la temperatura interna delle case, dal momento che alcune persone in determinate città mantengono una temperatura interna piuttosto elevata nelle proprie case durante l’inverno”.

Fletcher ha concluso che, in ogni caso, “i medici sono chiamati a controllare con attenzione i propri pazienti ipertesi riguardo questo importante aspetto e a implementare tutte le strategie che ritengono idonee, caso per caso, a riportare i valori pressori nell’ambito della norma anche durante l’inverno”.

 
Day articles
I ricercatori valutano eventuali benefici delle statine nei pazienti con scompenso cardiaco
I risultati finali di un trial con un nuovo farmaco attivo sulle lipoproteine, interrotto nel Dicembre 2006
Le nuove metodiche di imaging per la diagnosi di malattia coronarica

Il rapporto costi/benefici della PCI tardiva

Le indicazioni alle procedure interventistiche non sono sempre chiare
Come cambia il trattamento dei traumi nelle zone di guerra
Cellule staminali e dispositivi impiantabili nello scompenso cardiaco
Il rapporto fra l’età di inversione della curva di adiposità e il rischio CV
I livelli pressori possono variare a seconda delle stagioni
Il fattore tempo è cruciale per i pazienti con uno STEMI
Chi assiste a un arresto cardiaco può salvare una vita con la CPR e un defibrillatore esterno automatico
Un cuore artificiale di piccole dimensioni come ponte al trapianto per un maggior numero di donne
Legal Disclaimer
Le affermazioni e le opinioni contenute nelle relazioni congressuali sono quelle degli Autori, e non vincolano in alcun modo le scelte editoriali di questo report congressuale, così che nessuna responsabilità di alcun tipo possa essere attribuita a CongressoMedico, a Infomedica o al congresso di riferimento. Talvolta gli studi presentati possono citare, a scopo informativo, prodotti non ancora approvati dalle competenti autorità; in qualsiasi caso, ogni prodotto menzionato deve essere utilizzato solo ed esclusivamente dalla Classe Medica in accordo con le schede tecniche fornite dalle Aziende produttrici.