Late-Breaking Clinical Trials: CORE-64
Le nuove metodiche di imaging per la diagnosi di malattia coronarica

J.M. Miller, USA |
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Nell’ambito della Sessione dei Late-breaking clinical trial del 5 novembre al Congresso AHA 2007, è stato presentato un lavoro relativo alle ultime novità tecnologiche per la diagnosi della malattia coronarica.
Nello studio Coronary Artery Evaluation Using 64-Row Multidetector Computed Tomography Angiography trial (CORE-64), i ricercatori hanno valutato l’accuratezza diagnostica dell’angiografia TC con metodica multidetettore e spirale a 64 strati (64 row multi-detector spiral CT angiography [MDCTA-64]) rispetto all’angiografia coronarica convenzionale (ACC).
Lo studio – il primo di questo genere – ha incluso 291 pazienti in nove centri in tutto il mondo (3 negli Stati Uniti e uno in Brasile, Germania, Giappone, Paesi Bassi, Canada e Singapore). Tutti i pazienti avevano indicazione all’ACC per una sospetta coronaropatia. I pazienti sono stati sottoposti innanzitutto alla valutazione del punteggio del calcio coronarico, seguita dalla MDCTA, prima del cateterismo cardiaco. Le immagini della MDCTA e della coronarografia sono state analizzate da laboratori centrali indipendenti.
La MDCTA è stata eseguita utilizzando spessori di 0,5 mm, con 64 detettori. Con la MDCTA è possibile visualizzare oltre il 98% delle arterie coronarie fino a 1,5 mm di diametro. I risultati hanno documentato che questa metodica di imaging ha una buona capacità diagnostica per il rilievo di stenosi >50% (sensibilità = 0,85 e specificità = 0,90). Ancora, la MDCTA ha presentato una capacità diagnostica simile a quella dell’ACC nell’identificazione dei pazienti con una malattia coronarica grave tanto da rendere necessaria la rivascolarizzazione percutanea o chirurgica, sebbene sia risultata inferiore rispetto alla coronarografia tradizionale nell’identificazione di quale vaso specifico sia da trattare.
“Nei pazienti con una sospetta coronaropatia e un punteggio del calcio inferiore a 600, la MDCTA a 64 detettori può consentire di stabilire la presenza di una MC significativa e l’indicazione a una procedura di rivascolarizzazione miocardica”, ha detto Julie M. Miller, autrice principale dello studio e docente associata presso la Facoltà di Medicina della Università Johns Hopkins di Baltimora (USA). “I risultati di questo studio multicentrico supportano l’utilizzo della MDCTA come esame diagnostico per aiutarci a individuare i pazienti sintomatici che hanno una coronaropatia significativa”.
Lo studio è stato finanziato da Toshiba e Bracco.
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