Focus
La prevalenza dell’arteriopatia periferica asintomatica
è in crescita

A.D. Sumner,
USA |
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Una relazione tenutasi il 4 novembre al Congresso AHA 2007 ha trattato il tema del rapido e progressivo aumento della prevalenza dell’arteriopatia periferica asintomatica (APA) nella popolazione adulta statunitense.
“Ci siamo chiesti se la prevalenza dell’arteriopatia periferica nella popolazione statunitense sia in aumento, in particolare nei soggetti che non presentano una malattia coronarica”, ha spiegato Andrew D. Sumner, autore principale dello studio, cardiologo e direttore medico del centro Heart Station and Cardiac Prevention presso il Lehigh Valley Hospital ad Allentown (USA).
I ricercatori hanno ipotizzato che la prevalenza dell’APA fosse in crescita e che questa escalation fosse associata all’aumento della prevalenza di alcuni fattori di rischio cardiovascolari, quali diabete, fumo, obesità e ipertensione.
Sumner e colleghi hanno quindi analizzati i dati di tre registri NHANES (National Health and Nutrition Examination Surveys) successivi, relativi agli anni 1999-2004. Essi hanno identificato la prevalenza dell’APA individuando i soggetti con un indice caviglia-braccio inferiore a 0,9.
A questo punto, i ricercatori hanno preso in considerazione la prevalenza dei fattori di rischio obesità, diabete, ipertensione e fumo nei 5376 soggetti individuati, di età uguale o superiore a 40 anni, senza una storia precedente di malattie cardiovascolari. La prevalenza dell’APA in adulti asintomatici di età uguale o superiore a 40 anni è risultata in aumento, dal 3,7% degli anni 1999-2000 al 4,2% degli anni 2001-2002 e fino al 4,6% degli anni 2003-2004.
“La prevalenza dell’APA è risultata massima nei soggetti di età uguale o superiore a 70 anni”, ha ricordato Sumner. “È stato tuttavia documentato un aumento della prevalenza di questa patologia anche in ciascun gruppo di età (40-49 anni, 50-69 anni e oltre 70 anni)”.
Gli autori hanno sostenuto che anche la prevalenza di diabete, ipertensione e fumo è risultata in aumento nel corso degli anni. “L’APA colpisce un numero cospicuo di persone negli Stati Uniti e la prevalenza di questa patologia è destinata ad aumentare ulteriormente, visto il rapporto che ha con l’avanzare dell’età e il progressivo invecchiamento della popolazione”, ha detto Sumner.
Secondo Sumner, la gente deve essere consapevole del fatto che l’APA non comporta sintomi, per cui è importante discutere con il proprio medico curante la presenza o meno dei fattori di rischio indicati e la possibilità di uno screening per questa condizione.
I medici, dal canto loro, devono tenere ben presente che la prevalenza dell’APA è in aumento e che molti dei fattori di rischio che si associano con tale condizione, come per esempio l’ipertensione, possono essere trattati. “I medici devono porre una particolare attenzione nel ricercare un’arteriopatia periferica anche nei pazienti asintomatici”, ha aggiunto. “E abbiamo bisogno di una valutazione più aggressiva dei fattori di rischio associati con questo aumento della prevalenza dell’APA”. Il relatore ha concluso che il passaggio successivo a questa presa di coscienza da parte di medici e pazienti deve coinvolgere gli organismi deputati alla gestione della salute pubblica ed è costituito dalla rivalutazione dei protocolli e dei sistemi attualmente esistenti per l’individuazione dell’arteriopatia periferica nei soggetti asintomatici.
Co-autori: Sherrine Eid, MPH; Allison Parks, BA; Bree Edris, BA; and James F. Reed, III, PhD.
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