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American College of Cardiology
56th Annual Scientific Session
New Orleans (Louisiana), 24-27 marzo 2007

27 marzo

scompenso CARDIACO
SPICE: un’erba medicinale testata in uno studio randomizzato

 

Il Crataegus Extract WS®1442 è un estratto di foglie dell’albero di biancospino ed è un antiossidante naturale. Questo prodotto naturale è attualmente approvato in alcuni paesi europei (per esempio, la Germania) per il trattamento dello scompenso cardiaco congestizio.

Lo studio randomizzato e in doppio cieco denominato SPICE, presentato all’ACC 2007,è stato condotto presso 156 centri in tutta Europa. I pazienti erano per la maggior parte di sesso maschile (84%) e per circa la metà (44%) erano classificati NYHA III. L’endpoint primario dello studio era il tempo intercorrente fino al primo evento cardiaco, compresi la morte cardiaca improvvisa, la morte per progressione dello scompenso cardiaco, un attacco cardiaco fatale, un attacco cardiaco non fatale e il ricovero per scompenso cardiaco.  

In totale 2.681 pazienti con una funzione ventricolare sinistra gravemente compromessa (</=35%) sono stati randomizzati a WS®1442 o placebo per un periodo di 2 anni. Tutti i pazienti erano in terapia farmacologica con ACE-inibitori (83%), beta-bloccanti (64%), digitale (57 %), spironolattone (39%) e diuretici (85%).  

 

Il Dott. Christian J.F. Holubarsch e il suo gruppo (Bad Krozingen; Germania) hanno osservato una riduzione del 20% dei decessi per cause cardiache nei pazienti assegnati al WS®1442, con un incremento della durata della vita dei pazienti di 4 mesi nei primi 18 mesi dello studio. La sicurezza del composto è stata confermata da un minor numero di effetti collaterali nel gruppo assegnato all’agente studiato rispetto al gruppo di controllo.

Il trattamento di associazione fra terapia farmacologica tradizione e quest’erba medicinale è sicuro. Riguardo l’endpoint primario, i dati dimostrano una superiorità non significativa di WS®1442. Alla fine del 18 mesi, lo studio ha evidenziato che l’utilizzo di questo composto può ritardare la morte per cause cardiache e la morte cardiaca improvvisa in un sottogruppo di pazienti con frazione di eiezione >/=25%.

 
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