American College of Cardiology 56th Annual Scientific Session
New Orleans (Louisiana), 24-27 marzo 2007
25 marzo
CLINICAL TRIAL: rischio cardiometabolico METEOR: la rosuvastatina rallenta
la progressione dell’ispessimento parietale dell’arteria carotide
in soggetti a basso rischio
I risultati di uno studio clinico randomizzato sulla rosuvastatina in individui a basso rischio (vale a dire con un Framingham risk score <10%) mostrano che questo farmaco rallenta la progressione dell’ispessimento della parete dell’arteria carotide...
Clinical Trial VALIDD: la riduzione della pressione arteriosa
migliora
la disfunzione diastolica
Un nuovo studio ha documentato che la riduzione della pressione arteriosa può migliorare la disfunzione diastolica perfino nei pazienti con ipertensione lieve.
Elettrofisiologia Lo studio ALPHA a favore
della valutazione dell’alternanza dell’onda T nello scompenso cardiaco
a eziologia non ischemica
Un nuovo studio sulla valutazione non invasiva dell’alternanza dell’onda T in microvolt (T-wave alternans, TWA) nei pazienti con cardiomiopatia non ischemica mostra che un terzo dei pazienti che attualmente vengono sottoposti all’impianto di un defibrillatore (ICD) non trarrà beneficio dal device.
Il sito del congresso
http://acc07.acc.org/ il sito del congresso: dove trovare le informazioni sull'edizione 2006.
INTERVENTISTICA I filtri di protezione per l’embolia distale non risultano utili nella PCI primaria per STEMI: lo studio DEDICATION
Un altro studio sui dispositivi di protezione nei confronti dell’embolizzazione distale ha fallito nella dimostrazione del suo endpoint primario, documentando l’assenza di differenze nelle dimensioni della necrosi fra una strategia di protezione distale con filtro durante l’impianto di stent e l’impianto di stent tradizionale.
Nuovi farmaci Un nuovo agonista di PPAR-alfa
non comporta nessun vantaggio rispetto al fenofibrato e presenta problemi
di sicurezza
La valutazione di un nuovo agonista del recettore attivato dal proliferatore del perossisoma di tipo alfa (PPAR-alfa), potente e selettivo, in pazienti con dislipidemia aterogena e ipercolesterolemia non è riuscita a stupire favorevolmente l’uditorio del congresso 2007 dell’ACC.
Clinical trial: scompenso cardiaco
EVEREST: benefici "modesti"
e nessun rischio evidente
per un antagonista della vasopressina nello scompenso cardiaco acuto
L’aggiunta dell’antagonista della vasopressina per via orale tolvaptan alla terapia ev standard in pazienti ricoverati per scompenso cardiaco acuto, seguita dall’assunzione del farmaco quotidianamente dopo la dimissione, comporta un piccolo ma significativo miglioramento dei sintomi e dei segni clinici senza provocare nessuna effetto tossico evidente, ma anche senza nessun impatto sulla mortalità a lungo termine e sui ricoveri correlati allo scompenso cardiaco (SC) in uno studio presentato oggi al congresso 2007 dell’ACC.
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