Da Cenerentola dei grandi trial clinici
a “vittima” della pratica clinica Cuore di donna: necessaria
una cultura dedicata
Farmaci e dosaggi poco adeguati a curare un cuore “diverso” da quello studiato sia in laboratorio sia nei grandi studi internazionali. Necessaria anche una maggiore consapevolezza del rischio di malattie cardiovascolari.
STUDI Atorvastatina “paladina”
del cuore ischemico
Sotto l’acronimo ARMYDA (Atorvastatin For Reduction of Myocardial Infarction During Angioplasty), ispirato dal nome della ninfa che seduce Rinaldo nella Gerusalemme liberata del Tasso, vanno una serie di trial clinici sull’impiego dell’atorvastatina nella cardiopatia ischemica.
Il cuore si può paralizzare a seguito
di una violenta emozione La sindrome dei cuori infranti
La si chiama “sindrome dei cuori infranti” e colpisce soprattutto le donne. Un’emozione improvvisa, una paura, e il cuore si ferma. Non per sempre, ma almeno un paio dei casi segnalati in letteratura internazionale si sono rivelati mortali.
STUDI La dispersione dell’intervallo Q-T
predice l’outcome dopo PCI
La dispersione dell’intervallo Q-T, oltre a rappresentare un fattore di rischio per morte improvvisa nel post-infarto, costituisce un fattore predittivo dell’outcome dopo angioplastica. I pazienti che mostrano un recupero della dispersione dell’intervallo Q-T dopo angioplastica (recoverer) hanno una prognosi migliore a 3 anni valutata come MACE (Major Adverse Cardiovascular Events) rispetto ai non recoverer. È quanto dimostra uno studio, presentato al 67° congresso annuale della Società Italiana di Cardiologia, che ha preso in esame una popolazione di 535 pazienti sottoposti ad angioplastica.
Il website del congresso
www.sicardiologia.it
il sito del congresso: dove trovare le informazioni sull'edizione 2006.
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