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Digestive Disease Week 2006
Los Angeles, California, 20-25 maggio 2006

24 maggio

NUOVE TERAPIE PER L’EPATITE C
Un nuovo inibitore delle proteasi
per l’epatite C

 

Un nuovo inibitore delle proteasi, usato in associazione con interferone pegilato (pegIFN) e ribavirina (RBV), ha determinato una rapida riduzione dei livelli di HCV-RNA.

IBS
L’utilità della terapia cognitiva
nella sindrome del colon irritabile

 

La terapia cognitiva comportamentale e l’ipnosi sono state impiegate con successo nel trattamento di diverse sindromi croniche, compresi alcuni disturbi funzionali comuni del tratto digerente come la sindrome del colon irritabile.

NEOPLASIE DIGESTIVE
Le coronaropatie come fattore
di rischio del carcinoma colorettale

 

Il carcinoma colorettale (CRC, colorectal cancer) è una delle neoplasie più comuni, ed è curabile se identificato e trattato precocemente.

MALATTIA CELIACA
La celiachia alla ribalta clinica:
le novità e che cosa ha in serbo
il futuro

 

La malattia celiaca è stata uno degli argomenti principali del programma odierno della Digestive Disease Week 2006.

Il sito del congresso

http://www.ddw.org
il sito del congresso: dove trovare le informazioni sull'edizione 2006.

 
Nei pazienti affetti da malattia di Crohn attiva da moderata a severa l’adalimumab mantiene il miglioramento del punteggio IBDQ (Inflammatory Bowel Disease Questionnaire) a distanza di 1 anno dall’ottenimento iniziale della remissione clinica: risultati dello studio CLASSIC II
Farmacocinetica dell’adalimumab in uno studio a lungo termine sull’induzione e il mantenimento della remissione nei pazienti affetti da malattia di Crohn (CLASSIC I e CLASSIC II)
Risultati a 4 settimane di un trattamento con adalimumab in soggetti con malattia di Crohn fistolizzante intolleranti o non responsivi all’infliximab
I dati combinati provenienti da due studi pilota randomizzati e controllati con placebo mostrano che l’SPD476, una nuova formulazione di mesalamina in mono- o bi-somministrazione giornaliera, è efficace nell’indurre la remissione della colite ulcerosa da lieve a moderata
Resa dei test diagnostici nei pazienti con sospetta sindrome del colon irritabile: uno studio prospettico multicentrico statunitense
Il livello di ipersensibilità al dolore viscerale dopo acidificazione esofagea distale correla con il punteggio relativo allo stato ansioso pre-studio
Gli episodi di reflusso non acido che raggiungono la faringe rappresentano degli importanti fattori associati alla tosse

NAFLD
Uno studio correla obesità
e insufficienza epatica

 

Alcuni ricercatori hanno rilevato che l’obesità può porre i pazienti affetti da insufficienza epatica acuta a maggior rischio di mortalità e di altre complicanze maggiori, secondo un nuovo studio presentato in data odierna alla Digestive Disease Week 2006.

NEOPLASIE DIGESTIVE
Il diabete identificato quale fattore
di rischio per gli adenomi colorettali

 
Per la prima volta, uno studio presentato alla Digestive Disease Week 2006 ha identificato una relazione tra diabete mellito di tipo 2 e rischio aumentato di sviluppare adenomi colorettali, nei soggetti di sesso femminile. Alcuni studi precedenti avevano sostenuto che i soggetti diabetici avessero un rischio aumentato di sviluppare un carcinoma colorettale (CRC, colorectal cancer), ma un’associazione tra il diabete e gli adenomi colorettali nelle donne non era ancora stata dimostrata. Scopo di questo studio era confrontare la prevalenza degli adenomi colorettali nelle donne affette da diabete con la prevalenza della patologia tra le donne non diabetiche.

TECNICHE E TECNOLOGIE
Sotto esame lo screening
mediante colonscopia virtuale

 

Con oltre 100.000 soggetti colpiti ogni anno da carcinoma del colon, negli Stati Uniti, i medici stanno tentando di migliorare le tecniche di screening attraverso tecnologie sempre più accurate e procedure comode.

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