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Digestive Disease Week 2006
Los Angeles, California, 20-25 maggio 2006

23 maggio

MALATTIA DI CROHN
Il natalizumab mostra una risposta rapida e prolungata nella malattia
di Crohn

 

Alcuni ricercatori affermano che i soggetti affetti da malattia di Crohn da moderata a severa hanno ottenuto una risposta significativa a un’infusione iniziale di natalizumab, confermata a distanza di 8 settimane.

TRATTAMENTI BIOLOGICI NELLA MALATTIA DI CROHN
Lo studio PRECiSE: terapia
con certolizumab nei soggetti affetti da malattia di Crohn

 

Il più vasto studio a lungo termine relativo a un agente biologico utilizzato per il trattamento della malattia di Crohn ha dimostrato l’efficacia della molecola anti-TNF “certolizumab pegol” nell’induzione e nel mantenimento di una risposta e della remissione nei pazienti con malattia di Crohn da moderata a severa.

PANCREAS
Problemi emergenti in tema
di patologie pancreatiche –
Un aggiornamento clinico

 

La diagnosi e la gestione dei disturbi del pancreas hanno avuto una parte importante in questa edizione della Digestive Disease Week 2006.

DIETA
Un integratore alimentare riduce
il tessuto adiposo addominale,
ma non migliora la sensibilità insulinica

 

L’assunzione di un integratore alimentare a base di acido linoleico coniugato per 6 mesi, da parte di pazienti sovrappeso e obesi, ha determinato una riduzione del tessuto adiposo addominale, senza tuttavia fornire un miglioramento della sensibilità insulinica. È quanto riferito nelle sessioni della Digestive Disease Week da un gruppo di ricercatori europei.

Epatite B
Gli “highlights” clinici sulla terapia

 

L’edizione di quest’anno della Digestive Disease Week ha offerto diverse interessanti presentazioni dedicate al trattamento dell’epatite cronica B (ECB).

 
L’SPD476, nuova formulazione di 5-ASA ad elevato dosaggio in somministrazione mono- e bi- giornaliera, induce la remissione nella colite ulcerosa da lieve a moderata: un’analisi prespecificata dei risultati combinati provenienti da due studi pilota di fase III randomizzati e controllati con placebo
L’SPD476, nuova formulazione di 5-ASA in somministrazione mono- o bi- giornaliera, è efficace nell’indurre la remissione della colite ulcerosa del tratto discendente ed estesa: analisi dei dati combinati provenienti da due studi pilota di fase III randomizzati e controllati con placebo

L’SPD476, nuova formulazione di 5-ASA ad elevato dosaggio induce la remissione della colite ulcerosa attiva da lieve a moderata nei soggetti precedentemente non trattati con 5-ASA, o trattati con un basso dosaggio per via orale: un’analisi dei dati combinati provenienti da due studi di fase III

Terapia di mantenimento con tacrolimus nei pazienti affetti da malattia di Crohn refrattaria all’azatioprina: uno studio di 2 anni

Terapia concomitante con immunosoppressori e adalimumab nei soggetti affetti da malattia di Crohn: i risultati a 1 anno dello studio CLASSIC II

NEOPLASIE DIGESTIVE
Gli ACE-inibitori riducono l’incidenza dei carcinomi del sistema digestivo

 

Uno studio condotto su mezzo milione di veterani statunitensi ha rilevato come l’assunzione di inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina (ACE-inibitori) a scopo antiipertensivo riduca l’incidenza dei carcinomi del colon, del pancreas e dell’esofago di circa la metà.

MALATTIA DA REFLUSSO GASTROESOFAGEO
Migliore il controllo
della sintomatologia da GERD
dopo intervento chirurgico

 

Il grado di soddisfazione dei pazienti affetti da malattia da reflusso gastroesofageo (GERD, gastroesophageal reflux disease) sarebbe significativamente maggiore successivamente a un intervento chirurgico per via laparoscopica, rispetto a quello in corso di terapia con inibitori della pompa protonica (IPP).

ALCOL E SALUTE
Mischiare alcol e bevande dietetiche
accelera l’intossicazione

 

Mischiare l’alcol con una bevanda dietetica può far risparmiare alcune calorie, ma potrebbe appare accelerare il passaggio dell’alcol in circolo, con i rischi che ne possono conseguire.

TRATTAMENTI BIOLOGICI NELLA MALATTIA DI CROHN
Un nuovo trattamento biologico induce elevati tassi di remissione nella malattia di Crohn


 

I risultati di uno studio late-breaking mostrano che la teduglutide è sicura ed efficace nell’indurre una risposta e la remissione nei soggetti affetti da malattia di Crohn da moderata a severa.

Il sito del congresso

http://www.ddw.org
il sito del congresso: dove trovare le informazioni sull'edizione 2006.

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