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Digestive Disease Week 2006
Los Angeles, California, 20-25 maggio 2006

21 maggio

OBESITÀ E MALATTIA DA REFLUSSO
Le procedure chirurgiche battono quelle mediche
Nuove tecnologie e opzioni decisamente più sicure forniscono migliori risultati per i disturbi gastrointestinali


M. Anvari, Canada
 

Le procedure chirurgiche del tratto gastrointestinale superiore stanno diventando sempre più popolari per curare problemi quali la malattia da reflusso gastroesofageo e l’obesità, ma la comunità scientifica mette ancora in discussione l’efficacia e la sicurezza di tali metodiche. I dati presentati in data odierna alla Digestive Disease Week 2006dimostrano come le procedure chirurgiche di impiego comune, quali il by-pass gastrico e la chirurgia laparoscopica antireflusso, siano sicure ed efficaci nella maggior parte dei pazienti, e garantiscano un maggior controllo delle patologie e dei loro sintomi. La DDW è il più vasto convegno internazionale a riunire medici e ricercatori nei settori della gastroenterologia, dell’epatologia, dell’endoscopia e della chirurgia gastrointestinale.

La chirurgia bariatrica agli estremi della vita (abstract)

 

Il 17% circa dei bambini e degli adolescenti, e il 32% degli adulti, negli Stati Uniti, sono considerati obesi, una condizione che sta drammaticamente diventando sempre più frequente tra i minori e gli anziani. Mentre gli interventi di chirurgia gastrica stanno acquisendo una popolarità sempre maggiore, la sicurezza e l’efficacia della chirurgia per alcune tipologie di pazienti è stata messa in discussione. Alcuni ricercatori della Mayo Clinicdi Rochester (Minnesota, USA) hanno valutato i rischi a lungo termine associati alla chirurgia gastrica negli adolescenti (12-18 anni) e negli anziani (>/=60 anni), rilevandoli significativamente più bassi di quanto descritto in precedenza.

In questo studio, i ricercatori hanno selezionato 167 soggetti da sottoporre a un intervento di chirurgia gastrica di tipo “Roux-en-Y”: 12 adolescenti (12-18) e 155 anziani (60-76). Nella chirurgia gastrica Roux-en-Y lo stomaco viene separato in due parti, facendo giungere gli alimenti ingeriti nella tasca più piccola; la tasca destinata a ricevere il cibo viene quindi connessa all’intestino tenue, creando un nuovo sbocco gastrico. I pazienti di entrambi i gruppi di età erano affetti da gravi condizioni sanitarie legate all’obesità, comprendenti il diabete di tipo 1 e di tipo 2, un’ipertensione arteriosa severa, apnea del sonno, artropatie e asma.

Il follow-up di tre anni degli adolescenti ha documentato una riduzione media del BMI (body mass index) da 55 a 36, una diminuzione dell’82% delle patologie e delle alterazioni indotte dall’obesità e, soprattutto, nessun decesso o complicanza severa. Il follow-up a 5 anni degli anziani ha mostrato una riduzione media del BMI da 46 a 33, con una diminuzione del 51% delle patologie e delle alterazioni indotte dall’obesità; in questo gruppo si è osservato un tasso di mortalità dell’1%, e un tasso di complicanze del 15%.

"Questo studio dimostra che la chirurgia bariatrica rappresenta un’opzione sicura ed efficace per tutte le età, compresa l’adolescenza e l’età avanzata”, ha affermato il Dott. Michael Sarr della Mayo Clinic, senior author dello studio. "La significativa riduzione del BMI riduce il rischio di complicanze per la salute, aumentando le probabilità di sopravvivenza a lungo termine nei soggetti obesi. Soprattutto per gli adolescenti, il trattamento precoce dell’obesità va visto nell’ottica della riduzione a lungo termine delle complicanze ad essa associate ".

Uno studio randomizzato e controllato di confronto tra fundoplicatio laparoscopica sec. Nissen versus inibitori di pompa protonica nel trattamento dei pazienti affetti da malattia da reflusso gastroesofageo cronico (abstract)

La malattia da reflusso gastroesofageo (GERD, gastroesophageal reflux disease), un disturbo gastrointestinale cronico che affligge oltre sette milioni di soggetti negli Stati Uniti, viene trattata prevalentemente in modo farmacologico o chirurgico, allo scopo di ottenere il controllo della sintomatologia. Alcuni ricercatori della McMaster University,in Ontario (Canada), hanno condotto uno studio per valutare l’efficacia degli schemi di trattamento individuale rispetto a quelli di tipo associato, adottati nel tentativo di ottenere una riduzione ulteriore dei sintomi. I risultati hanno dimostrato che i pazienti che avevano assunto farmaci appartenenti alla classe degli IPP (inibitori di pompa protonica), ed erano stati sottoposti a fundoplicatio per via laparoscopica sec. Nissen (LNF, laparoscopic Nissen fundoplication), hanno ottenuto una significativa riduzione dei sintomi associati alla GERD.

Gli inibitori di pompa protonica, quali l’omeprazolo e il lansoprazolo, riducono i sintomi e riparano le erosioni esofagee attraverso la riduzione del reflusso acido dallo stomaco all’esofago. La LNF viene effettuata in videolaparoscopia, avvolgendo la porzione superiore dello stomaco attorno al tratto esofageo inferiore e rafforzando la tenuta valvolare, impedendo in tal modo il reflusso esofageo dei contenuti gastrici.

I ricercatori hanno selezionato 98 soggetti affetti da GERD cronica che necessitavano di terapia a lungo termine, dividendoli in modo randomizzato in due gruppi: uno ha iniziato un trattamento con IPP, l’altro è stato sottoposto a LNF. Gli autori hanno valutato la sintomatologia dei pazienti a cadenza trimestrale, effettuando una pH-metria delle 24 ore in tutti i pazienti a distanza di un anno.

I risultati dello studio hanno dimostrato che i livelli del pH nelle 24 ore e i sintomi della GERD sono migliorati in entrambi i gruppi di trattamento; al controllo a distanza di un anno, tuttavia, il punteggio relativo al controllo globale della sintomatologia nei pazienti in terapia farmacologica era rimasto stabile, mentre in quelli sottoposti a intervento si è osservato un miglioramento significativo dei sintomi da 73,3 a 90,2 punti su 100 nella scala del punteggio globale, uno strumento di valutazione del grado di soddisfazione per il controllo della sintomatologia con una scala da 0 (scarso controllo) a 100 (controllo eccellente).

"Sebbene non esista una cura per la GERD, questo studio dimostra che i pazienti trattati con IPP a lungo termine possono ottenere un netto miglioramento della loro sintomatologia attraverso l’intervento chirurgico” ha affermato il Dott. Mehran Anvari, autore principale dello studio, della McMaster University. "Questa procedura chirurgica minimamente invasiva può consentire la risoluzione dei sintomi della GERD in alcuni soggetti, interrompendo la necessità di uno schema farmacologico a lungo termine".

 
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