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Incontinenza
Cellule staminali antiperdite
Ricostruire lo sfintere striato della vescica attraverso l’iniezione di cellule staminali, è un’idea nell’aria da diverso tempo. I primi risultati non sono passati inosservati all’AUA 2006
I trattamenti con cellule staminali stanno diventando una realtà. Dopo aver fatto molto parlare di sè nel campo della cardiologia, dove si cerca di consolidare il miocardio danneggiato da un infarto, le cellule staminali, da quattro o cinque anni, hanno sedotto anche l’urologia. Tre gruppi le stanno studiando in diverse parti del mondo: uno in Francia, uno negli Stati Uniti e uno in Austria. L’idea è di riparare uno sfintere striato che non funziona più bene.
D’altronde non c’è nulla di nuovo; da quando si sa che esiste lo sfintere, la medicina ha tentato varie strade per rinforzarlo, quando non funziona più in maniera adeguata. Tra i pazienti che soffrono d’incontinenza da sforzo o mista, si è già tentato invano di iniettarvi di tutto, nel tentativo di aumentarne il volume o di rinforzarlo con mezzi meccanici, come attraverso l’inserimento di bendaggi o di uno sfintere artificiale (efficace ma dalla durata non eterna e comportante un rischio non trascurabile di infezioni).
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H. Strasser, Austria |
Un gruppo austriaco diretto da Hannes Strasser ha presentato all’AUA i risultati di uno studio che ha valutato una tecnica comportante l’impiego di cellule staminali per trattare l’incontinenza da sforzo o mista. L’originalità di questo tentativo austriaco – si tratta del primo risultato pubblicato – è di attaccare la fonte stessa del problema: la forza muscolare dello sfintere e l’integrità dell’uretra prostatica. L’idea è di ricostruire biologicamente un nuovo sfintere, sostituendo le cellule deficitarie o scomparse.
Cellule staminali differenziate
I ricercatori hanno studiato su 130 pazienti, i risultati dell’iniezione eco-guidata di cellule staminali autologhe, muscolari striate e fibroblastiche, rispettivamente nello spessore dello sfintere striato e nella sottomucosa uretrale. Contrariamente a ciò che evoca abitualmente il concetto di cellule staminali, in questo caso non si tratta di staminali embrionarie ma di cellule già differenziate e, soprattutto, appartenenti al paziente stesso, fatto che evita i problemi di rigetto del trapianto.
Le cellule sono state prelevate mediante una biopsia a livello del braccio. In seguito sono state coltivate per 7 settimane, prima di essere iniettate. Al momento dell’arruolamento nello studio, ogni paziente è stato sottoposto a valutazione della qualità di vita e dello stato delle basse vie urinarie, sia da un punto di vista urodinamico che anatomico (mediante ecografia).
Per 111 di questi pazienti (79 donne e 32 uomini), l’incontinenza risultava completamente scomparsa in seguito alle iniezioni di staminali, mentre gli altri notavano comunque un miglioramento del loro stato clinico. La qualità di vita, dopo l’intervento, risultava nettamente migliorata, senza comparsa di effetti secondari o di complicanze. Lo spessore dell’uretra, così come la qualità della contrazione dello sfintere striato, sono entrambe risultate aumentate in maniera significativa. Hannes Strasser conclude qualificando questa sua “tecnica per il trattamento dell’incontinenza urinaria come efficace e poco invasiva”. Non ha affrontato tuttavia il problema dei costi inerenti a questa tecnica d’avanguardia, che rischiano forse di frenarne un po’ il passaggio alla pratica clinica quotidiana.
Uno studio francese
La Francia fa parte delle nazioni di punta per lo sviluppo dell’impiego delle staminali, grazie, almeno in parte, all’effetto Telethon. François Haab (Hospital Tenon, Parigi) è uno dei pionieri della materia ed ha già due studi in corso, entrambi nel campo dell’incontinenza urinaria. Uno degli studi riguarda gli uomini (con incontinenza da minima a moderata in seguito ad una prostatectomia), l’altro le donne (incontinenza severa); ogni studio comprende 12 pazienti. Alcuni di questi sono stati già trattati e valutati; gli ultimi 8 pazienti maschi saranno trattati questa settimana. L’appuntamento con i risultati è nel prossimo futuro.
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