CORRELAZIONI
Verso soglie specifiche del PSA per gli obesi
La presenza di una correlazione inversa tra i tassi di PSA e l’indice di massa corporea (BMI) è stata già dimostrata in alcuni studi recenti. Resta aperta la questione sulla necessità di definire soglie specifiche di PSA per gli obesi
Questa correlazione è stata studiata in grande scala nel Prostate, Lung, Colorectal and Ovarian (PLCO) Cancer Screening Trial. Lo studio ha preso in esame 38.350 maschi di 55-74 anni tra il 1993 e il 2001. Questi soggetti sono stati randomizzati a dosaggi del PSA o esplorazioni rettali annuali. Per la maggior parte (32.997) si disponeva di informazioni complete sia sul BMI che su una eventuale familiarità per cancro della prostata.
Il 26,6% aveva un BMI normale (cioè <25) e il 23,5% era obeso (BMI >30); gli altri erano in soprappeso con BMI medio di 27. Il 7,7% dei soggetti aveva una storia familiare di cancro della prostata e 3900 sono stati sottoposti a biopsia.
Il PSA medio al momento dello screening iniziale diminuiva con l’aumentare del BMI, a conferma degli studi già realizzati. D’altronde, i livelli di PSA risultano aumentati per l’età, nei soggetti di razza nera e nei soggetti con familiarità per cancro della prostata. In questa popolazione, i soggetti con BMI ≥30 avevano una possibilità superiore del 25% di essere sottoposti una biopsia, rispetto a quelli con BMI <30.
uttavia, la percentuale di riscontro di un tumore è risultata simile nei soggetti obesi e non e questo, utilizzando lo stesso valore soglia del PSA per la biopsia. È necessario dunque effettuare ulteriori studi per determinare il valore soglia ottimale del PSA per gli obesi.
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