ASMA
Il test da sforzo con aria fredda all’età di sei anni è predittivo dell’asma da adulti
Secondo quanto riferito da alcuni ricercatori, nei bambini di sei anni sarebbero già riconoscibili i segni dell’asma da adulti. I bambini delle elementari con iperreattività bronchiale all’aria fredda presentano un rischio di quasi cinque volte maggiore di sviluppare l’asma entro i 22 anni di età, ha riferito il Dott. Fernando Martinez, direttore dell’Arizona Respiratory Center presso la University of Arizona a Tucson (USA), nel corso del congresso dell’ATS 2006.
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F. Martinez, USA
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"Il dato indica che nei polmoni di questi bambini succede qualche cosa, in età precoce, che ne aumenta il rischio di sviluppare l’asma nel periodo successivo della vita” ha affermato il Dott. Martinez. "Dobbiamo scoprire quali siano le caratteristiche biologiche di questi soggetti, per sviluppare dei trattamenti preventivi".
I ricercatori hanno seguito una coorte di bambini arruolati alla nascita nell’ambito del Tucson Children's Respiratory Study, nel periodo compreso tra il 1980 e il 1984 (abstract). All’epoca dell’arruolamento era stato annotata la condizione asmatica dei loro genitori, e nei bambini che avevano sviluppato un’infezione o un problema del tratto respiratorio inferiore entro i tre anni di vita era stata valutata la presenza del virus sinciziale respiratorio. "Quello che abbiamo tentato di stabilire è che cosa renda alcune persone suscettibili di sviluppare l’asma nel corso dell’età giovane-adulta, poiché riteniamo che se riuscissimo a stabilire quali siano questi fattori potremmo predisporre delle strategie di prevenzione della malattia” ha detto il Dott. Martinez.
All’età di sei anni, i bambini erano stati indagati per la presenza di atopia mediante prick test cutaneo, e per iperreattività bronchiale con un test da sforzo con aria fredda. L’esame misura il flusso espiratorio massimo alla capacità funzionale residua (VmaxFRC in millilitri al secondo). Era anche stato valutato attraverso un questionario se i bambini presentassero dei sibili, al momento della loro valutazione iniziale. Sedici anni dopo, i ricercatori hanno inviato ai soggetti dell’indagine, a quel punto divenuti giovani adulti, dei questionari relativi alla presenza di wheezing attivo, a una diagnosi di asma posta da un medico e alla loro consuetudine al fumo.
I ricercatori hanno rilevato come all’età di 22 anni il 38% dei 599 partecipanti riferisse di avere wheezing, il 10% di essere affetto da asma e il 26% di essere dei fumatori. All’analisi univariata, l’iperreattività bronchiale all’età di sei anni si associava a un rischio di wheezing pari a 1,8 volte (IC 95% 1,3-2,4), e a un rischio asmatico pari a 4,7 (IC 95% 2,2-10,2).
All’analisi di regressione logistica, l’iperreattività bronchiale all’aria fredda (OR aggiustato di 3,5; p=0,02), la presenza di atopia e quella di wheezing all’età di sei anni rappresentavano dei fattori di rischio significativi di asma e wheezing all’età di 22 anni. I soggetti che fumavano e quelli con un genitore asmatico erano a rischio maggiore di malattia. Le ragazze dimostravano un rischio di asma superiore a tre volte quello dei ragazzi (odds ratio aggiustato di 3,5; p<0,001), e tutti i partecipanti con una madre asmatica avevano loro stessi un rischio di malattia più che raddoppiato (OR aggiustato di 2,3; p=0,04).
"Prima che un bambino sviluppi i sintomi dell’asma e si tenti di intervenire, i buoi sono scappati” ha affermato il Dott. Martinez. "Noi abbiamo dimostrato la presenza nei polmoni, a sei anni, di marcatori di un aumento del rischio asmatico; non sappiamo esattamente cosa succeda successivamente in questi polmoni, ma i risultati ci fanno sperare che un giorno si possa intervenire più precocemente, prima ancora dell’insorgenza dell’asma in un bambino”.
Stern DA e coll. "Bronchial Hyper-Responsiveness to Cold Air at Age 6 Predicts Asthma at Age 22". Poster 110 in una conferenza del 23 maggio e nella sessione poster del 24 maggio 2006.
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