Parole da cercare:
Almeno una parola
Tutte le parole
Frase intera
   
  ‹‹‹ Clicca qui a lato per visualizzare le notizie FLASH!

ATS 2006 - International conference
San Diego, California
19-24 maggio 2006

Notizie FLASH!

CANI E GATTI
Gli eczemi “si intrufolano” sulle zampe dei gatti


 

I bambini esposti precocemente dopo la nascita ai gatti e ai loro allergeni presentano un rischio significativamente aumentato di sviluppare eczemi entro un anno, secondo quanto riferito da alcuni ricercatori all’ATS 2006. In uno studio condotto su 486 bambini seguiti dalla nascita, oltre il 25% di quelli che possedevano un gatto presso il proprio domicilio ha sviluppato un eczema entro il primo anno di vita, rispetto a una percentuale inferiore al 20% dei bambini che vivevano in case senza gatti, ha riferito la Dott.ssa Esmeralda Morales, ricercatrice di pneumologia pediatrica presso la University of Arizona di Tucson (USA).

Dott.sa E.Morales, USA
E.Morales, USA

“È interessante notare come il fatto di possedere due o più cani, presso la propria abitazione, sembri offrire un modesto effetto protettivo nei confronti dell’atopia, anche se tale dato non è risultato statisticamente significativo” ha detto la dr.ssa Morales. In base alla cosiddetta “ipotesi dell’igiene”, l’esposizione precoce a endotossine quali quelle associate ai cani, ai gatti e ad altri animali potrebbe deviare il sistema immunitario dal fenotipo allergico Th2 a quello Th1, maggiormente tollerante."Alcuni studi hanno dimostrato che l’esposizione ai cani e ai gatti in età infantile si associa alla protezione nei confronti di varie condizioni allergiche, ma alte ricerche non hanno confermato tali dati” hanno osservato la Dott.ssa Morales e i suoi collaboratori.

I ricercatori hanno analizzato la relazione tra esposizione agli animali domestici ed eczemi nei bambini arruolati nell’ambito dell’Infant Immune Study, una coorte prospettica di 488 neonati sani non selezionati. I dati relativi alla presenza domiciliare di cani o gatti sono stati ricavati attraverso un questionario compilato poco dopo la nascita. Gli autori hanno impiegato il test del chi-quadrato secondo Pearson per valutare la relazione tra eczemi diagnosticati da un medico ed esposizione a cani o gatti, nell’intero gruppo e nel sottogruppo di bambini la cui madre aveva avuto un eczema. Complessivamente, 134 bambini sui 486 dello studio possedevano dei gatti presso la propria abitazione; di questi, il 27,6% aveva sviluppato un eczema entro il primo anno di vita, rispetto al 17,8% dei soggetti che non convivevano con un gatto. Stratificando i risultati in base alla presenza di asma nella madre, gli autori hanno rilevato che l’effetto dell’esposizione ai gatti risultava significativo solamente per quei bambini le cui madri non avevano avuto eczemi.

"Non siamo esattamente sicuri del motivo per cui abbiamo ottenuto questi risultati" ha affermato la Dott.ssa Morales nel corso di un’intervista. "C’è qualcosa di sottostante nella popolazione, oppure esiste una sorta di interazione geni-ambiente che la sta determinando? È una delle direzioni che dobbiamo prendere con le nostre analisi relative ai dati genetici ed ematochimici in nostro possesso, allo scopo di verificare l’eventuale esistenza di una qualche correlazione".  

Qualunque cosa abbiano i gatti che sembri incrementare il rischio di sviluppo di eczemi, non sono i livelli elevati delle endotossine – per lo meno non nelle abitazioni delle regioni centro-occidentali, secondo quanto riferito da alcuni ricercatori del Medical College of Georgiadi Augusta (USA), nel corso di una presentazione poster separata. Gli autori, il Dott. Dennis R. Ownby e coll., dell’Henry Ford Health System di Detroit (USA), hanno condotto una ricerca relativa alle abitazioni dei neonati per valutare se la presenza di cani o gatti si associasse con livelli elevati di endotossine nel letto del bimbo o della madre, sul pavimento delle stanze del bimbo o della madre e su quello del soggiorno di tali abitazioni.

"La nostra ipotesi era che la presenza di cani o gatti nelle abitazioni potesse aumentare i livelli delle endotossine in tutte le zone dell’abitazione, con una maggiore influenza sulla concentrazione di endotossine al suolo” ha detto il Dott. Ownby.
Gli autori hanno rilevato come la concentrazione di endotossine fosse minima nel letto del bambino, e maggiormente elevata sui pavimenti, rispetto al letto materno o a quello del bimbo. Ma hanno anche rilevato che la concentrazione di endotossine non si modificava indipendentemente dal fatto che nell’abitazione non vi fossero cani o gatti, o ve ne fossero più di uno. "Concludiamo” ha detto Ownby, “affermando che la presenza di cani o gatti nelle abitazioni delle aree urbane o suburbane del midwest non si associa con concentrazioni aumentate di endotossine”.

Morales EE e coll. "Exposure to Cats in Infancy Is Associated with Increased Prevalence of Eczema in Children of Non-Asthmatic Mothers" Poster C13, presentazione del 21 maggio 2006.

Ownby DR e coll. "Cats and Dogs in Midwestern Homes Are Not Associated with Increased Endotoxin Concentrations". Poster C22, presentazione del 21 maggio 2006.

 
Gli articoli del giorno
Rottamare il catetere di Swann-Ganz e andarci piano con i liquidi

I costi della raggiungeranno livelli stratosferici nell’arco di vent’anni

Gli eczemi “si intrufolano” sulle zampe dei gatti
Ruolo contributivo della violenza nell’asma nei bambini
La CPAP riduce la pressione arteriosa nell’apnea del sonno
Il test da sforzo con aria fredda all’età di sei anni è predittivo dell’asma da adulti
Le donne discriminate: sviluppano la patologia più precocemente
Il grado di flogosi predittivo del rischio di mortalità, dopo una dimissione per polmonite
Il fumo di marijuana non sembra essere carcinogeno
Le donne che dormono poco aumentano di peso
Una peggiore qualità dell’aria correla con esiti sfavorevoli
Nell’asma, un voto insufficiente all’educazione
Legal Disclaimer
Le affermazioni e le opinioni contenute nelle relazioni congressuali sono quelle degli Autori, e non vincolano in alcun modo le scelte editoriali di questo report congressuale, così che nessuna responsabilità di alcun tipo possa essere attribuita a CongressoMedico, a Infomedica o all'ANMCO . Talvolta gli studi presentati possono citare, a scopo informativo, prodotti non ancora approvati dalle competenti autorità; in qualsiasi caso, ogni prodotto menzionato deve essere utilizzato solo ed esclusivamente dalla Classe Medica in accordo con le schede tecniche fornite dalle Aziende produttrici.