Terapia adiuvante nel carcinoma della mammella
Sequenziale o combinata, un’associazione vincente
Entrambi gli studi confermano i dati disponibili sull’effetto e il miglior impiego relativi a questo farmaco. Lo studio BIG 2-98, del quale ha riferito John Crown, prevedeva quattro bracci, due dei quali senza docetaxel - uno con doxorubicina da sola (A), l’altro con doxorubicina + ciclofosfamide (AC) – e due con docetaxel, somministrato contemporaneamente (AT) o dopo la doxorubicina (A-T).
Carcinoma del colon in stadio avanzato Chemioterapia di prima linea:
talvolta si ottiene di più facendo
di meno
Per la prima volta, all’ASCO 2006 sono stati presentati due studi relativi a questo argomento. Il primo aveva valutato l’associazione di bevacizumab a uno schema a base di oxaliplatino, l’altro l’associazione di cetuximab a uno schema FOLFOX o FOLFIRI.
Inibitori dell’aromatasi Occhio all’osso!
Gli inibitori dell’aromatasi possiedono una parziale attività estrogenica che ne spiega gli effetti potenziali sul metabolismo osseo; due lavori presentati ad Atlanta forniscono informazioni specifiche sul loro impatto reale, e sul ruolo dei livelli di vitamina D sulla densità ossea.
Carcinoma metastatico della mammella Quando per migliorare si peggiora
Per valutarne l’impatto potenziale, 263 donne HER-2 positive sono state randomizzate a un trattamento con 8 cicli dell’associazione docetaxel-trastuzumab da sola (n=131) o con aggiunta di carboplatino (n=132). Il principale endpoint di efficacia è stato il tempo di progressione.
Il sito del congresso
http://www.asco.org/ il sito del congresso: dove trovare le informazioni sull'edizione 2006.
Donne e prevenzione Dai vaccini alla chirurgia:
la prevenzione dei tumori
Per illustrare la portata degli obiettivi degli interventi di prevenzione, il comitato organizzativo dell’ASCO 2006 ha selezionato tre studi. Il primo ha valutato l’efficacia di un vaccino contro il papillomavirus umano nelle neoplasie della vulva e della vagina;
I costi dei tumori All’orizzonte rimedi rigorosi
David Khayat,
Francia
Il dibattito scatenato ad Atlanta potrebbe destare molto scalpore, se il progetto presentato da David Khayat (Francia), direttore del National Institute of Cancer (INCa), trovasse conferma. Secondo Khayat, per quanto riguarda il solo carcinoma della mammella, circa il 40% degli istituti potrebbero non essere più in grado di continuare a effettuare interventi sulle pazienti.
Carcinoma del pancreas Difficile battere il benchmark
Christophe Louvet,
Francia
Christophe Louvet, che ha aperto la sessione dedicata a questo argomento, ha riferito i risultati delle metanalisi derivanti dai due studi principali che hanno valutato l’aggiunta di cisplastino o oxaliplatino alla gemcitabina (GERCOR e GISCAD).
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