| Carcinoma polmonare non a piccole cellule in stadio avanzato
Presentata all’ASCO la revisione delle strategie attuali di prima linea
Per una migliore valutazione di confronto sull’efficacia dei tassani rispetto agli alcaloidi della vinca, Jean-Yves Douillard e coll. hanno effettuato una metanalisi degli studi randomizzati che hanno confrontato tali trattamenti. Douillard ha presentato i risultati ottenuti nel corso dell’ASCO 2006
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Diversi studi di confronto sull’utilizzo dei tassani rispetto agli alcaloidi della vinca, come terapia di prima linea per il carcinoma polmonare non a piccole cellule in stadio avanzato, hanno fornito risultati differenti sia in termini di sopravvivenza sia di tollerabilità, senza riuscire a far emergere dai dati alcuna conclusione definitiva.
La metanalisi, presentata in anteprima ad Atlanta, aveva pertanto l’obiettivo di valutare i dati ricavati da sette studi randomizzati relativi a un totale di 2867 pazienti. Di questi, 1638 sono stati trattati con docetaxel come terapia di 1a linea: in associazione a sali di platino in tre studi, a gemcitabina in due, e come monoterapia in altri due. Relativamente ai 1229 pazienti trattati con alcaloidi della vinca, sei studi hanno associato gli alcaloidi al platino, mentre uno li ha utilizzati in monoterapia.
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Per quanto riguarda la sopravvivenza complessiva i dati sono concordanti, mostrando un vantaggio globale e significativo derivante dall’impiego del docetaxel come trattamento di 1a linea, con un hazard ratio complessivo pari a 0,89 (IC 95%: da 0,82 a 0,96 ; p=0,004).
L’analisi di tollerabilità si è concentrata sulle neutropenie di grado 3-4 e sulle neutropenie febbrili. Ancora una volta, i dati della metanalisi sono indicativi di una differenza statisticamente significativa a favore del docetaxel. Per le neutropenie di grado 3-4, l’odds ratio è risultato pari a 0,59 (IC 95% 0,38-0,89; p=0,013); per le neutropenie febbrili a 0,57 (IC 95% 0,35-0,94 ; p=0,028).
Secondo i ricercatori di questo lavoro, che ha destato l’attenzione di diversi clinici europei, “i risultati della metanalisi, in termini di sopravvivenza globale e di tollerabilità, depongono a favore dell’impiego del docetaxel in associazione con sali di platino, gemticabina o in monoterapia” (vedi abstract).
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