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ASCO 2006 – 42nd ANNUAL MEETING
Atlanta, Georgia, 2-6 giugno 2006

5 giugno

Terapia mirata
Lapatinib: i vantaggi della
doppia inibizione

 

Il lapatinib, un nuovo «doppio» inibitore della tirosina chinasi, è stato al centro di una Sessione Scientifica Speciale dell’ASCO 2006. Questo doppio inibitore agisce contemporaneamente su HER-2 e sull’EGFR, attraverso un’azione intracellulare a livello dell’ATP chinasi, bloccando la regolazione a valle.

Carcinoma del polmone
Chemioterapia adiuvante:
2 studi forniscono importanti informazioni
Gary Strass, USA

 

L’ASCO 2004 era stato caratterizzato dalla presentazione dei risultati preliminari dello studio CALGB 9633

Carcinoma polmonare non a piccole cellule
in stadio avanzato

Presentata all’ASCO la revisione
delle strategie attuali di prima linea

 

Diversi studi di confronto sull’utilizzo dei tassani rispetto agli alcaloidi della vinca, come terapia di prima linea per il carcinoma polmonare non a piccole cellule in stadio avanzato, hanno fornito risultati differenti sia in termini di sopravvivenza sia di tollerabilità, senza riuscire a far emergere dai dati alcuna conclusione definitiva.

Neoplasie gastroesofagee in stadio avanzato
Rimescolare le carte nella terapia
di prima linea


David Cunningham, UK
 

Lo studio REAL 2, presentato ad Atlanta da David Cunningham, mirava a sfidare lo standard chemioterapeutico attuale di prima linea per le neoplasie gastroesofagee localmente avanzate o metastatiche, vale a dire l’associazione epirubicina-cisplatino-5FU.

Il sito del congresso

http://www.asco.org/
il sito del congresso: dove trovare le informazioni sull'edizione 2006.

Ricerca clinica
Apoptosi, terapia mirata e biomarcatori: hot topics all’ASCO

 

L’immortalità rappresenta un problema, parlando di cellule neoplastiche. La ricerca di nuove terapie è rivolta pertanto verso sostanze in grado di indurre i meccanismi apoptotici, che queste cellule hanno deciso di ignorare.

Mieloma
Terapia con zolendronato
nel mieloma multiplo

 

L’acido zolendronico è indicato nel trattamento delle metastasi ossee dei soggetti affetti da mieloma multiplo; il suo impiego si è dimostrato in grado di poter ridurre il rischio di morbilità scheletrica.

Qualità assistenziale
Perorate all’ASCO la condivisione delle informazioni e l’appropriatezza delle cure

 

Una vasta indagine condotta nel Wisconsin (USA) ha valuto la disponibilità di 1132 medici dell’assistenza primaria a inviare a visita oncologica i pazienti con recidiva tumorale, a seconda che si trattasse di un carcinoma della mammella o di una neoplasia polmonare.

Neoplasie polmonari e terapie mirate
Piccole molecole,
progressi a piccoli passi


Ronald Natale, USA
 

I primi dell’elenco di questa non esauriente rassegna sono i dati clinici relativi al vanitinib (AZ6474). Ronald Natale ha riferito i risultati di un trial randomizzato di fase II su 168 pazienti, per i quali la sopravvivenza in assenza di progressione (l’endpoint principale) si è dimostrata significativamente maggiore rispetto al gefitinib: rispettivamente 11 settimane versus 8 (p=0,025)

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