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American Heart Association
2006 Scientific Sessions
Chicago (Illinois),
12-15 novembre 2006
14 novembre

ARTERIOPATIE
L’esercizio fisico praticato con le braccia combatte
il dolore delle gambe nell’arteriopatia obliterante
degli arti inferiori

 

La pratica di esercizio fisico con le braccia ritarda l’insorgenza del dolore alle gambe nei pazienti affetti da un’arteriopatia obliterante degli arti inferiori (AOAI), come riferito da un gruppo di ricercatori statunitensi alle Scientific Sessions 2006.

Studi precedenti hanno mostrato che l’esercizio fisico progressivo sul tapis roulant può risultare d’aiuto nel ritardare l’insorgenza della claudicatio intermittens e può aumentare la distanza che il paziente è in grado di percorrere.

 

In questo studio (Abstract 2760), i ricercatori hanno utilizzato un ergometro per le braccia, un dispositivo azionato con le braccia piuttosto che con le gambe. “Si tratta del primo studio che documenta che il solo esercizio aerobio delle braccia può fornire risultati paragonabili a quelli osservati con l’esercizio sul tapis roulant”, ha affermato Diane Treat-Jacobson, autrice principale dello studio e docente presso la University of Minnesota School of Nursing a Minneapolis (USA).

L’AOAI colpisce oltre 8 milioni di americani, compreso circa il 20% dei soggetti al di sopra dei 65 anni di età. Essa si associa con un’invalidità significativa e con la morte, in base ai dati dell’American Heart Association.

I ricercatori hanno misurato la distanza percorsa da 35 pazienti affetti da un’AOAI (età media 67 anni) sul tapis roulant in assenza di dolore e la distanza che potevano percorrere prima che il dolore li costringesse a fermarsi. Successivamente, i pazienti sono stati randomizzati in un gruppo di controllo, che non praticava nessun tipo di esercizio fisico, e in tre diversi gruppi di esercizio: alcuni pazienti si esercitavano sul tapis roulant, altri si esercitavano con l’ergometro per le braccia e un terzo gruppo utilizzava entrambi gli strumenti.

I tre gruppi di esercizio hanno eseguito tre sedute alla settimana per 12 settimane in sessioni supervisionate di un’ora ciascuna. I ricercatori hanno poi rivalutato i parametri misurati all’inizio dello studio.

Dopo 3 mesi di esercizio, i pazienti di tutti e tre i gruppi di esercizio hanno presentato un miglioramento della distanza che erano in grado di percorrere da 150 a 330 metri. I pazienti del gruppo assegnato al tapis roulant hanno presentato il miglioramento più significativo, mentre quelli del gruppo assegnato all’ergometro per le braccia hanno comunque presentato benefici significativi rispetto a coloro che non avevano praticato nessuna forma di esercizio fisico.

Per quanto riguarda la distanza percorsa senza dolore, sia il gruppo assegnato al tapis roulant che quello assegnato all’ergometro per le braccia hanno presentato un miglioramento di entità simile, pari a oltre 100 metri.

“Ė una buona notizia che l’esercizio aerobio della parte superiore del corpo possa risultare utile per i pazienti affetti da un’AOAI” ha concluso la Treat-Jacobson. “Abbiamo ora bisogno di studi ulteriori che confermino questi risultati, che ci consentano di comprendere attraverso quali meccanismi ciò sia possibile e ci aiutino anche a identificare quale sia il migliore regime di allenamento per questi pazienti”.

“In attesa di tutto questo, i nostri risultati forniscono l’evidenza che l’esercizio aerobio della parte superiore del corpo costituisce un’alternativa indolore per i pazienti affetti da un’AOAI che non sono in grado o non amano esercitarsi al tapis roulant per dolore alle gambe o altri motivi di invalidità”.

 
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