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American Heart Association
2006 Scientific Sessions
Chicago (Illinois),
12-15 novembre 2006
13 novembre

Late-Breaking Clinical Trials
Il pioglitazone rallenta la progressione dell’aterosclerosi rispetto
alla glimepiride

 


I risultati di uno studio di confronto testa a testa fra due farmaci antidiabetici hanno documentato un vantaggio per il pioglitazonerispetto alla glimepiride per quanto riguarda la riduzione della progressione dell’ispessimento intima-media a livello dell’arteria carotide (carotid intima-media thickness [CIMT]) nei pazienti con diabete di tipo 2.

Late-Breaking Clinical Trials
Le vitamine non rallentano lo sviluppo delle patologie cardiovascolari
nelle donne ad alto rischio

 


Le vitamine antiossidanti e l’acido folico non hanno rallentato lo sviluppo delle patologie cardiovascolari nelle donne ad alto rischio in due studi clinici randomizzati di lunga durata, in base a quanto riportato dai ricercatori alle Scientific Sessions 2006.

Nuove terapie
Il primo utilizzo nell’uomo
di un nuovo anticoagulante
e del suo antidoto

 


Un nuovo farmaco anticoagulante e il suo antidoto, studiato per bloccare velocemente l’effetto anticoagulante, si sono dimostrati sicuri nel primo studio che ne ha valutato l’utilizzo sull’uomo, secondo una presentazione svoltasi durante uno speciale simposio nell’ambito delle AHA Scientific Sessions 2006.

Una nuova iniziativa ACC/AHA
D2B: come risparmiare sul tempo
dal Pronto Soccorso al Laboratorio
di Emodinamica

 


Durante le Scientific Sessions 2006, l’American Heart Association (AHA) e l’American College of Cardiology (ACC), in collaborazione con altre organizzazioni scientifiche hanno lanciato l’iniziativa D2B (Door To Balloon), una campagna diretta a individuare e correggere le problematiche che comportano una perdita di tempo prezioso nel trasporto del paziente con infarto miocardico acuto dal Pronto Soccorso al Laboratorio di Emodinamica per l’esecuzione di un’angioplastica primaria.

Il sito del congresso

http://scientificsessions.americanheart.org/
portal/scientificsessions/ss/

il sito del congresso: dove trovare le informazioni sull'edizione 2006.

 
Secondo il presidente dell’AHA Raymond J. Gibbons il sistema sanitario statunitense deve cambiare
Consegnato a un chirurgo dell’Ohio il Chairman’s Award
La Conner Memorial Lectur: i cambiamenti del sistema sanitario devono basarsi su valori concreti

Donne e salute
Individuati fattori di rischio inattesi

 

Che le donne cardiopatiche abbiano in genere una prognosi peggiore rispetto agli uomini è un fatto ben noto, ma la ricerca più recente si sta occupando sempre più di nuovi fattori di rischio, inconsueti, ma potenzialmente molto importanti. Ridotti livelli di testosterone, l’esecuzione di un intervento di bypass in CEC, un’ansia eccessiva e un trattamento insufficiente nella prevenzione secondaria possono, ciascuno indipendentemente, avere un impatto negativo sulla prognosi delle donne.

Late-Breaking Clinical Trials
Rischi cardiovascolari simili per due antidolorifici, ma è necessaria cautela nell’utilizzo di questi farmaci

 


Sono stati documentati tassi sovrapponibili di eventi cardiovascolari di natura trombotica in seguito all’utilizzo dell’inibitore altamente selettivo della COX-2 etoricoxib e dell’inibitore non selettivo di COX-1 e COX-2 diclofenac, entrambi utilizzati nell’artrite, ha riferito un gruppo di ricercatori alle Scientific Session 2006. In qualsiasi caso, l’AHA raccomanda cautela nell’utilizzo di entrambi questi farmaci.

Journal of American College of Cardiology
JACC dedica un numero monografico alla diagnostica per immagini
in cardiologia

 


La diagnostica per immagini in cardiologia è il tema del numero del 14 novembre 2006 del Journal of American College of Cardiology, in cui sono presentati diversi studi che valutano l’efficacia di diverse metodiche di imaging ed esaminano il loro ruolo potenziale nella prevenzione, nella diagnosi e nel trattamento dei pazienti nella pratica clinica quotidiana.

CUORE E SPORT
I sistemi di protezione del torace possono non proteggere i giovani atleti da colpi mortali

 

I sistemi di protezione commerciali possono non proteggere in maniera adeguata i giovani atleti dalla morte improvvisa provocata da un colpo inferto al torace, ha sostenuto una presentazione discussa all’AHA 2006.

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