Dal congresso dell'ADA 2006
Capitale degli Stati Uniti dal 1880, Washington (nel District of Columbia) nacque per soddisfare l’esigenza di un centro amministrativo del paese che fosse gradito sia agli stati del nord che a quelli del sud. La sua scelta come capitale col tempo si è rivelata azzeccata: oggi Washington è infatti una splendida realtà moderna e funzionale amata da tutti gli americani. Oltre alla Casa Bianca (residenza di tutti i presidenti degli Stati Uniti, tranne George Washington…), il Campidoglio e i maggiori uffici governativi degli Stati, la città ospita Georgetown (la parte antica), il cimitero di Arlington e la verde zona dei musei (tutti gratuiti) situata lungo il Mall.
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Salta agli occhi l’altissima densità di bandiere a stelle e strisce, presenti in ogni monumento, ufficio, negozio e angolo della città! Washington è sinonimo di ampi spazi ed emblema dello sforzo di affermazione di un’identità nazionale e culturale. Anche lo sconfinato Centro Congressi, ricco di opere d’arte contemporanea, bandiere e… fast food, non si discosta da questa logica! E in questo spazio tanto grande e solenne, anche l’allarme diabete risuona in maniera amplificata: 1/3 dei bambini che nascono oggi in USA svilupperà il diabete nel corso della vita. La ricerca dà buoni (e tanti!) risultati, ma ha i suoi tempi. Invece è necessario fare qualcosa subito per arginare il problema, soprattutto intervenire sullo stile di vita e informare la popolazione sulle strategie di prevenzione.
In questa enorme panoramica sullo stato dell’arte è anche possibile individuare le aree di ricerca che richiedono oggi maggiore attenzione. Alcune relazioni sono peraltro state motivo di orgoglio nazionale: in quel contesto e nel pieno dei mondiali di calcio. Anche di queste, cerchiamo di darne una breve sintesi.
Buona lettura!
Maria Chiara Rossi
Antonio Nicolucci |