IPERTENSIONE
Un sostituto del sale nell’ipertensione:
una questione di gusto?

B. Neal, Australia
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Il trattamento dell’ipertensione non si basa solo su provvedimenti complessi e sofisticati. Esistono metodi semplici – come per esempio un regime dietetico a basso contenuto di sodio – che possono ridurre la pressione arteriosa, con un impatto significativo a lungo termine. Un problema importante di questo provvedimento è costituito dalla compliance del paziente
Il problema della compliance dei pazienti è stato affrontato in uno studio presentato dal Dott. Bruce Neal (Australia) al congresso ACC 2006. Gli autori hanno valutato l’efficacia dei sostituti del sale in termini di riduzione della pressione arteriosa. Il China Salt Substitute Study ha valutato un sostituto del sale in una popolazione cinese rurale e semirurale. Il sostituto del sale, a ridotto contenuto di sodio e ricco di potassio, è stato preparato utilizzando il cloruro di sodio per il 65%, il cloruro di potassio per il 35% e il solfato di magnesio per il 10%.
I ricercatori hanno randomizzato 608 adulti con un consumo di cloruro di sodio pari a 260 mmol/24 ore in due gruppi e hanno sostituito il sale utilizzato nelle loro case con il sostituto del sale o con il sale consueto fornito nello studio per un periodo di 12 mesi. Il 56% dei pazienti erano donne, il 64% aveva di base una storia di vasculopatia e il 61% utilizzava uno o più farmaci antiipertensivi. La pressione arteriosa media di base era di 159/93 mmHg.
La tecnica di sostituzione utilizzata in questo studio – che implicava la sostituzione del sale domestico con il sostituto del sale o con del sale fornito dalla studio – è parsa molto affidabile, in quanto la maggior parte dei pasti vengono assunti a casa nella regione valutata. Dopo 12 mesi, la pressione arteriosa sistolica è risultata di 5,4 mmHg inferiore nei pazienti che avevano utilizzato il sostituto del sale rispetto al gruppo di controllo, che aveva assunto il sale normale (p=0,001). La differenza della pressione diastolica è risultata non significativa. Non sono state rilevate differenze fra i diversi sottogruppi studiati e la compliance al sostituto del sale a basso contenuto di sodio e arricchito di potassio è risultata buona.
La riduzione della pressione arteriosa ottenuta con il sostituto del sale era molto buona; gli autori hanno concluso che si tratta di un provvedimento ampiamente applicabile. Nella discussione seguita alla presentazione di questo lavoro, tuttavia, sono state mosse delle critiche circa le dimensioni della popolazione studiata, che rappresenta solo un campione minuscolo in un paese popolato come la Cina, per cui non è possibile estrapolare i dati presentati per tutta la Cina. Sono stati anche sollevati dei dubbi sulla sicurezza a lungo termine dell’utilizzo di questo sostituto del sale. Infatti, l’utilizzo di sale arricchito di potassio in casa può mettere a rischio di iperkaliemia i soggetti più anziani con disfunzione renale.
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