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American College of Cardiology
55th Annual Scientific Session
Atlanta (Georgia), 11-14 marzo 2006

11 marzo

L'APERTURA DEL CONGRESSO
Il saluto del Presidente ACC, Pamela S. Douglas

Il messaggio-chiave: la conoscenza non è tutto, è necessaria l’applicazione pratica; la volontà non è abbastanza, è necessario passare all’azione


Pamela Douglas, MD,
presidente dell’ACC
 

La Dott.ssa Pamela S. Douglas, direttrice delle Strategie di Ricerca del Duke Clinical Research Institute, responsabile della Divisione di Cardiologia del Duke University Medical Center e presidente 2005-2006 dell’American College of Cardiology, ha tenuto la lettura iniziale di ACC.06, portando il saluto ufficiale alle migliaia di cardiologi, membri ACC e non, convenuti ad Atlanta per il 55° congresso annuale della prestigiosa associazione di cardiologi.

La Dott.ssa Douglas ha scelto il tema dei progressi nelle metodiche di diagnostica per immagini in ambito cardiovascolare per la lettura introduttiva del meeting. Ha iniziato mostrando la copertina della rivista Time che ha ripreso un articolo del NEJM (2000, 342, p. 42-49), in cui i progressi nella diagnostica per immagini erano citati come una delle undici innovazioni più importanti degli ultimi 1000 anni in campo medico.

 


La copertina della rivista Time

Ha proceduto quindi con un’acuta disamina delle problematiche relative alla base scientifica e all’utilità pratica delle metodiche di imaging oggi disponibili. Un dato per tutti: nelle linee-guida ACC/AHA si possono individuare ben 745 raccomandazioni circa la diagnostica per immagini; di queste, solo l’1% si basa su un’evidenza di livello 1, mentre il 45% ha un livello di evidenza 2 e il restante 54% ha un livello di evidenza 3. Se le metodiche di imaging che oggi utilizziamo comunemente fossero farmaci, non potrebbero ottenere l’approvazione delle organizzazioni sanitarie dei nostri paesi (Food and Drug Administration, FDA, in testa), dal momento che mancano completamente evidenze da studi clinici.

La buona notizia comunicata dalla Dott.ssa Douglas alla fine della sua lettura è che l’ACC, in collaborazione con il Duke University Medical Center, ha riunito esperti del settore, case produttrici di tecnologia per l’imaging, enti per la rimborsabilità delle procedure mediche e rappresentanti governativi e della FDA statunitense in una due giorni di studio e riflessione su quest’argomento: tale meeting si è svolto appena 6 settimane fa ed è l’alba di una nuova stagione nella valutazione delle metodiche vecchie e nuove della diagnostica per immagini in ambito cardiovascolare. L’ACC-Duke Think Tank 2006 ha trattato di criteri di appropriatezza (già pronti per la scintigrafia miocardica gated-SPECT, in corso di preparazione per ecocardiografia, TC, RMN, ecc.), certificazione per tecnici di laboratorio, protocolli fissi per l’acquisizione delle immagini, interpretabilità delle immagini, certificazione e training medico, variabilità interosservatore, accuratezza (intesa come massima qualità possibile per l’individuazione delle problematiche presentate dal paziente), refertazione degli esami in tempo reale, senza le lungaggini che possono infastidire il clinico che ha prescritto l’esame e soprattutto danneggiare il paziente, e valutazione dell’impatto di ciascuna metodica sugli eventi clinici, ossia sulla prognosi del paziente, senza dimenticare ovviamente i costi e il bilancio costo/efficacia, che rende una metodica, oltre che efficace, anche efficiente.

La Dott.ssa Douglas ha concluso la sua presentazione con una frase di Goethe, in cui si afferma che la conoscenza non è tutto, è necessaria l’applicazione pratica; la volontà non è abbastanza, è necessario passare all’azione. 


Johann Wolfgang Goethe

 

Come da programma, è seguito un collegamento con la ACC TV live, che riporterà con precisione e tempestività le notizie dal Congresso ACC giorno per giorno. È stato quindi proiettato in sala un servizio filmato in cui alcuni dei componenti del comitato che ha messo a punto il programma scientifico del congresso ACC hanno presentato i diversi aspetti del congresso stesso, dall’attesa sessione sui Late Breaking Clinical Trials alla sala stampa, dalle sessioni in parallelo per personale infermieristico e tecnico ai locali per il lavoro individuale e il confronto e incontro fra colleghi. Ma la novità più rilevante è sicuramente quella presentata dal Dott. Robert Harrington, presidente del comitato che ha messo a punto il programma scientifico, che ha illustrato il concetto della Community Learning. Al 55° meeting ACC, ci saranno sale dedicate alla Community Learning sullo scompenso cardiaco, sull’elettrofisiologia, ecc. ecc. In pratica, il comitato organizzatore ha voluto sottolineare l’importanza della discussione fra colleghi, dell’importanza di imparare gli uni dagli altri e di condividere gli interessi comuni. Tutto questo sarà immediatamente percepibile per i partecipanti, oltre che per le scritte che invitano alla Community Learning, anche per la disposizione circolare dei posti a sedere delle sale in cui si svolgeranno questi incontri.

Al ritorno in sala dopo il filmato, la Dott.ssa Douglas ha concluso il tradizionale saluto introduttivo del presidente con i ringraziamenti di rito a tutti coloro che, a diverso titolo e con diverse mansioni, hanno collaborato alla realizzazione del 55° congresso annuale dell’American College of Cardiology.

Carolina Ierardi

 
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