LO STUDIO
Le proteine possono completare il puzzle

B. Kwak, Svizzera |
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Secondo degli autori svizzeri di un abstract presentato oralmente dalla Prof.ssa Brenda Kwak dell’Ospedale Universitario di Ginevra (Svizzera) al congresso dell’ESC 2005, alcune proteine dette connessine, costituenti delle gap junctions intracellulari, potrebbero fornire il pezzo mancante nel puzzle dell’aterosclerosi.
La Prof.ssa Kwak ha affermato: “Mentre è ben noto il ruolo fondamentale delle connessine nel permettere la contrazione coordinata del muscolo cardiaco, la loro funzione nei vasi sanguigni e nelle vasculopatie è meno nota”.
L’attenzione si è focalizzata sulla connessina umana 37 (Cx37) – una delle oltre 20 connessine identificate – dopo che studi di popolazione avevano rivelato l’associazione tra il polimorfismo del gene della Cx37 e un’elevata incidenza di aterosclerosi. Inoltre, gli schemi dell’espressione di Cx37 vengono alterati dalle lesioni aterosclerotiche.
Tali osservazioni hanno portato la Prof.ssa Kwak a sviluppare un modello di topi geneticamente modificati, per studiare il ruolo della Cx37 nello sviluppo delle placche aterosclerotiche. La professoressa ha ibridato topi con un deficit di Cx37 con topi deficitari in apolipoproteina E (ApoE), per generare topi doppi knockout. I topi deficitari in ApoE costituiscono un modello per l’aterosclerosi, in quanto hanno livelli di colesterolo ematico tre-quattro volte superiori a quelli normali.
I risultati ottenuti con diete aterogeniche nei topi hanno mostrato che la deposizione lipidica (misurata mediante Sudan IV) era 1,5 volte più alta nell’aorta toracico-addominale dei topi con doppio knockout (Cx37-/-ApoE-/-), che in quella dei topi knockout (apoE-/-). “Ciò implica un’intensificazione della progressione dell’aterosclerosi nei topi poveri di Cx37” ha affermato la Prof.ssa a Kwak.
Sapendo come nello sviluppo dell’aterosclerosi sia coinvolto il reclutamento dei leucociti, la Kwak ha valutato se l’aumentata aterosclerosi nei topi con doppio knockout potesse essere provocata da un’accelerata migrazione dei monociti/macrofagi attraverso l’endotelio disfunzionale. Gli esperimenti di trasmigrazione in vitro hanno effettivamente mostrato che i macrofagi dei topi con doppio knockout attraversavano le cellule endoteliali 1,5 volte più velocemente, rispetto a quelli dei topi con knockout singolo.
“Ciò suggerisce che i topi Cx37-/-ApoE-/- sviluppano l’aterosclerosi perché reclutano monociti/macrofagi nella parete vascolare in modo più efficiente” ha detto la Prof.ssa Kwak. Infine, il polimorfismo del gene Cx37 potrebbe essere utilizzato nella valutazione del rischio. “I soggetti ai quali venisse riscontrato un polimorfismo avverso potrebbero essere più motivati a lavorare sugli altri fattori di rischio, quali la riduzione dei livelli di colesterolo, la cessazione del fumo e l’incremento dell’attività fisica” ha concluso la Prof.ssa Kwak.
Lucia Bianco
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