LO STUDIO
Cardiopatie congenite: le donne possono avere figli
“È possibile rassicurare le donne affette da cardiopatie congenite in merito al fatto che la loro condizione può non costituire un ostacolo alla gravidanza”, concludono gli autori olandesi di un abstract presentato dal Dott. Peter Engelfriet (Amsterdam, Olanda) al congresso dell’ESC 2005.
Un sottostudio dell’Euro Heart Survey, su donne affette da una fra otto cardiopatie congenite selezionate, conteneva i dati riguardanti il numero di gravidanze portate a termine. Le gravidanze nella popolazione delle donne affette da problemi cardiaci congeniti sono state paragonate a quelle di un campione pari età della popolazione generale olandese.
Il Dott. Engelfriet, dell’Academic Medical Centre (Amsterdam, Olanda), cha ha analizzato i dati relativi alle gravidanze, ha affermato: “Visto che la maggior parte delle pazienti con cardiopatie congenite è in età fertile, un aspetto importante della loro terapia è il counselling relativo alla maternità: riteniamo quindi importante garantire una miglior informazione in merito all’impatto delle cardiopatie sulla gravidanza”.
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I risultati dell’analisi hanno evidenziato che il 36% delle donne affette da cardiopatie congenite ha portato a termine almeno una gravidanza, rispetto al 40% dei soggetti di riferimento. Lo studio ha rilevato che le pervietà congenite del setto (ASD, VSD), la sindrome di Marfan, la coartazione dell’aorta, la tetralogia di Fallot, e, sorprendentemente, la trasposizione completa delle grandi arterie hanno posto pochi ostacoli alla maternità. Grosse difficoltà sono invece state riscontrate nella circolazione di Fontan e nella cardiopatia cianotica, con gravidanze portate a termine solo nel 2% dei casi del primo gruppo e nel 18% del secondo; probabilmente perché alle donne con tali patologie viene sconsigliata la gravidanza, a causa dell’elevata morbilità e degli outcome sfavorevoli.
I ricercatori, interpretando i risultati dello studio, ritengono che vada presa in considerazione la possibilità che le donne con cardiopatie congenite possono avere scelto di avere un figlio precedentemente. “Possiamo rassicurare la maggior parte delle donne con difetti cardiaci sulle loro buone probabilità di portare a termine una gravidanza, anche se è certamente raccomandabile un monitoraggio più scrupoloso”, ha concluso il Dott. Engelfriet.
Elena Terzani |