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International Conference
of the American Thoracic Society
San Diego - California
23-25 maggio 2005

25 maggio

UN PROBLEMA DI FAMIGLIA
Un bambino asmatico deve fare molti sacrifici.
L’aiuto dei genitori è indispensabile

 

Corticosteroidi per via inalatoria, beta-agonisti, attività fisica controllata: la patologia viene a volte vissuta come un calvario, specie quando si è giovani. È il caso dell’asma, che interessa il una percentuale significativa dei della popolazione in età pediatrica. L’osservanza scrupolosa del trattamento è la chiave per il miglioramento e anche per la scomparsa dei sintomi.

Per trattare adeguatamente l’asma vanno rispettate delle regole, ovvero vanno attivate delle specifiche strategie educazionali: i corticosteroidi per via inalatoria, modalità terapeutica preferita dai giovani, devono essere assunti con estrema regolarità, una o due volta al giorno, senza dimenticare di sciacquare la bocca ogni volta. A 6 anni questa regola diventa quasi un gioco tra genitori e figli, e i bambini capiscono presto che la qualità della loro vita dipende direttamente dagli inalatori. Ma a 14 anni, la posta è più alta.  
Vacanze fuori casa, sveglia tardi e rifiuto dell’autorità … tutti elementi che rendono la patologia un po’ più difficile da gestire.

 
Se i bambini devono imparare a convivere con questo problema, i genitori, a loro volta, devono essere loro di aiuto. I tale prospettiva, il comportamento alimentare dei bambini merita un controllo attento. “In un recente studio abbiamo verificato che il 60% dei soggetti asmatici gravi era in sovrappeso o obeso” ha spiegato il Dott. U.A. Khatwa, dell’ospedale di Lincoln nel Bronx, a New York (USA), nel presentare il suo studio sulla prevalenza dell’obesità nei bambini affetti da asma nella zona nuovayourkese del South Bronx. “Il 43% de bambini che vivono a New York è obeso o in sovrappeso. E il sovrappeso spinge verso la sedentarietà e viceversa, così il circolo vizioso può diventare difficile da arrestare”.

Per trattare adeguatamente l’asma vanno rispettate delle regole, ovvero vanno attivate delle specifiche strategie educazionali: i corticosteroidi per via inalatoria, modalità terapeutica preferita dai giovani, devono essere assunti con estrema regolarità, una o due volta al giorno, senza dimenticare di sciacquare la bocca ogni volta.

Oltre ai problemi alimentari, ha chiosato il Dott. Khatwa, “si dovrebbe sempre raccomandare ai genitori e ai grandi in generale di non fumare in casa. Il tabagismo passivo aggrava la sintomatologia nei bambini, ed è la mamma a essere particolarmente presa di mira essendo colei che nella maggior parte resta dedica gran parte del proprio tempo ai figli”. Infine, oltre a farmaci, peso corporeo e sigarette, ai genitori è anche richiesta un’accurata pulizia dell’abitazione.  
Il 41% dei bambini asmatici è sensibile alle tarme, un fattore che accresce la severità della patologia. “Il motto” ha detto il Dott. Khatwa, “dovrebbe essere: curati, magia bene, non fumare... E riordina la tua camera!”. L’asma non ha finito di seminar scompiglio in famiglia.

Claudio Terzi

 
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