LA RICERCA
Asma: i broncodilatatori rallentano la proliferazione
delle cellule di muscolo liscio
L’asma è una malattia infiammatoria cronica delle vie aeree, nella cui patogenesi svolgono un ruolo centrale numerose cellule infiammatorie e i mediatori da esse rilasciati. L’infiammazione cronica determina un aumento della reattività bronchiale che, a sua volta, causa episodi ricorrenti di dispnea, respiro sibilante, senso di costrizione toracica e tosse, specialmente di notte e/o al mattino presto. Questi sintomi sono di solito associati ad una broncostruzione variabile, spessoreversibile spontaneamente o col trattamento farmacologico. Oltre all’infiammazione bronchiale nella patogenesi dell’asma gioca un ruolo cruciale la comparsa di alterazioni anatomiche delle vie aeree, che vengono indicate con il termine di rimodellamento.
L’aumento della massa del muscolo liscio bronchiale che si osserva nei soggetti asmatici è una delle più importanti componenti di questo rimodellamento perché rende le vie aeree più suscettibili a chiudersi in risposta a stimoli esterni quali gli allergeni. I meccanismi che determinano questo aumento del muscolo liscio sono ancora poco chiari e sono oggetto di numerosi studi in corso. È stato recentemente dimostrato che le cellule di muscolo liscio isolate da soggetti asmatici crescono più velocemente delle stesse cellule isolate da soggetti di controllo non asmatici. Inoltre, i corticosteroidi sono in grado di rallentare la proliferazione delle cellule di muscolo liscio nei soggetti di controllo, ma non nei soggetti asmatici. Dati recenti pubblicati sul New England Journal of Medicine [N Engl J Med. 2004;351(6):560-74] hanno dimostrato che tale resistenza ai corticosteroidi è dovuta alla mancata espressione della proteina C/EBPalpha da parte delle cellule di muscolo liscio bronchiale.
Le ricerche presentate al ATS 2005 dal gruppo della Prof.ssa Judith Black, di Sydney (Australia), hanno dimostrato che l’RNA messaggero che codifica per questa proteina viene trascritto normalmente nel muscolo liscio dei soggetti asmatici, ma poi non viene convertito in proteina funzionale per la mancanza di un’altra proteina: la p70s6k. Questa catena di eventi ha come conseguenza l’inefficacia della terapia steroidea sul rimodellamento delle vie aeree nell’asma e potrebbe spiegare perché questi farmaci, anche se efficaci nel controllare i sintomi, non rallentano il declino a lungo termine della funzionalità respiratoria, che porta alcuni pazienti con asma a sviluppare una broncostruzione irreversibile.
| Due studi presentati all’ATS dal Dott. Michael Roth, di Basilea (Svizzera), in collaborazione con la Prof.ssa Black, hanno “esaminato l’effetto di alcuni tra i farmaci più comunemente impiegati nel trattamento dell’asma sulla proliferazione delle cellule di muscolo liscio bronchiale”. Per valutare gli effetti di due diversi broncodilatatori (formoterolo e salmeterolo), gli autori hanno incubato con dosi crescenti di formoterolo o salmeterolo (da 10-12 |
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M a 10-6 M) le cellule di muscolo liscio bronchiale isolate sia da soggetti asmatici che da soggetti di controllo. Questi esperimenti, ha detto il Dott. Roth, “hanno dimostrato che entrambi i broncodilatatori erano in grado di rallentare la proliferazione delle cellule di muscolo liscio sia nei soggetti asmatici che nei soggetti di controllo. Tuttavia il formoterolo si è dimostrato più efficace rispetto al salbutamolo nell’inibire la proliferazione del muscolo liscio bronchiale, in quanto raggiungeva un effetto statisticamente significativo a concentrazioni di farmaco più basse”. Gli autori hanno quindi concluso che i broncodilatatori, e in particolar modo il formoterolo, sono in grado “di inibire la proliferazione del muscolo liscio bronchiale e potrebbero quindi rallentare i processi di rimodellamento della parete bronchiale nei soggetti asmatici”.
In uno studio successivo gli stessi autori hanno valutato gli effetti della combinazione di un corticosteroide e un broncodilatatore (budesonide e formoterolo) sulla proliferazione delle cellule di muscolo liscio bronchiale di soggetti asmatici e di soggetti di controllo. Il trattamento con solo budesonide non ha dimostrato alcun effetto antiproliferativo sul muscolo liscio dei soggetti asmatici, mentre il trattamento con formoterolo riduceva la proliferazione delle cellule di muscolo liscio del 48%. Il trattamento con la combinazione di budesonide e formoterolo si è dimostrato più efficace del trattamento con solo formoterolo(76%). Al contrario,hanno detto gli autori, “la combinazione di budesonide e salmeterolo non aveva esiti diversi dal trattamento con solo salmeterolo, e questo effetto è risultato comunque inferiore a quello del formoterolo, suggerendo che soltanto la combinazione di budesonide e formoterolo agisce in modo sinergico per massimizzare l’effetto antiproliferativo”.
Simonetta Baraldo
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