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International Conference
of the American Thoracic Society
San Diego - California
23-25 maggio 2005

23 maggio
TOSSE E DEPRESSIONE
Oltre la metà dei soggetti affetti da tosse cronica
presenta sintomi di depressione

 
All’ATS 2005 alcuni ricercatori hanno riferito che i soggetti affetti da tosse cronica iniziano a sviluppare sintomi di depressione. In tale prospettiva, ricercatori di New York hanno affermato che poco più della metà dei soggetti affetti da tosse cronica mediamente da nove anni presentava una significativa sintomatologia depressiva. "La tosse rappresenta uno dei disturbi più frequenti per i quali si richiede l’intervento medico", ha affermato il Dott. Peter V. Dicpinigaitis, direttore del Montefiore Cough Center del Bronx (New York, USA) in occasione della presentazione di uno studio al riguardo. "Non vogliono andare al ristorante, ai concerti o ai balletti; la tosse interferisce sulle loro relazioni e sulla loro occupazione".

“I medici devono essere consapevoli che i loro pazienti affetti da tosse cronica possono soffrire di depressione", ha sostenuto il Dott. Dicpinigaitis. Lo studio ha coinvolto 100 individui, rivoltisi alla clinica new-yorchese per una terapia contro la tosse, ai quali è stato chiesto di autocompilare un questionario a 20 voci ideato per misurare la sintomatologia depressiva (il Center for Epidemiologic Studies Depression scale). Un punteggio pari o superiore a 16 rifletteva significativi sintomi depressivi, e il rischio di una forma clinica di depressione. L’80% dei pazienti era di sesso femminile. Alla visita iniziale, i soggetti hanno ricevuto un punteggio su 10 punti per la tosse; gli stessi soggetti sono stati contattati telefonicamente tre settimane più tardi, per stabilire la condizione della tosse e della depressione. Il 53% dei soggetti affetti da tosse cronica aveva un punteggio uguale o superiore a 16, con alcuni casi di punteggio pari a 30 o 40 o anche a 60, ha detto il Dott. Dicpinigaitis.

Il Prof. Richard Irwin (University of Massachusetts Nursing School, Worcester, USA) nel commentare i dati ha affermato che i risultati non sono sorprendenti, dal momento che la tosse cronica influisce sia sulla salute fisica, sia su quella psicosociale. "Si tratta tuttavia di dati indicativi" ha affermato il Prof. Irwin. "Nello studio non è stato inserito un  
gruppo di controllo composto da soggetti privi di tosse e da individui che, pur soffrendone, non se ne sentano disturbati, come i fumatori".

La tosse cronica riconosce tre cause principali, da sole o associate tra loro, che comprendono il gocciolamento postnasale, l’asma e il reflusso gastroesofageo. Spesso la diagnosi è difficile, perché molti pazienti presentano la tosse come unico sintomo, ha detto il Prof. Irwin. Lo studio, relativo a soggetti con una tosse presente in media da 9 anni, ha mostrato una quota depressiva pari nei soggetti dei due sessi affetti da tosse cronica. Con il trattamento della tosse, il 50% dei partecipanti vedeva migliorare in maniera significativa il punteggio della depressione, passando da una media di 17,5 a 3,5; lo stesso gruppo aveva una riduzione media nel punteggio della tosse da 10 a 5. I partecipanti la cui tosse non aveva subito miglioramenti (con un punteggio di partenza di 10 sceso solamente a 9,5) non hanno avuto un miglioramento significativo dei sintomi depressivi. Inizialmente questo gruppo di 12 soggetti aveva un punteggio medio relativo ai sintomi depressivi pari a 17,5, che si è ridotto a 14,5, non fornendo una significatività statistica. “Sebbene la tosse cronica non sia letale, provoca affaticamento fisico, algie muscolari, disturbi del sonno e, in alcuni casi, incontinenza urinaria” ha affermato il Prof. Irwin. “Dopo essere stati da molti medici, ed essersi sentiti dire di imparare a conviverci, molte persone rinunciano", ha sostenuto il Prof. Irwin. "La maggior parte di questi soggetti può essere aiutata".

Massimo Oldani

 
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