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International Conference
of the American Thoracic Society
San Diego - California
23-25 maggio 2005

23 maggio

PATOLOGIE POLMONARI
Le donne hanno un’esposizione maggiore rispetto agli uomini, ma la medicina le trascura


Francine Kaufmann,
epidemiologa dell’INSERM
 

Nel 2020 la BPCO potrebbe costituire la terza causa di mortalità. Tabacco, inquinamento, genetica: sono le donne a pagare il tributo maggiore alla patologia; eppure né gli studi epidemiologici, né le terapie prendono in considerazione questa sorprendente disparità

Secondo i diversi studi riferiti durante il 100° Congresso dell’ATS, in corso di svolgimento a San Diego (California), nel 2014 la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) colpirà più le donne degli uomini. Come l’asma, la BPCO si volge al femminile. Negli Stati Uniti, dal 1980 le curve che rappresentano il numero di donne interessate da questa patologia hanno raggiunto quelle degli uomini. “In Francia la situazione non è proprio come quella degli Stati Uniti, ha affermatola Dott.ssa Francine Kaufmann, epidemiologa dell’Institut National de la Santé et de la Recherche Médicale (INSERM). “Il numero di donne decedute per BPCO non supera ancora quello degli uomini. È tuttavia indiscutibile che si arriverà a tale situazione”.

In età adulta sono più le femmine dei maschi ad essere affette da asma, e con una o più crisi al giorno hanno una qualità di vita peggiore, ha ricordato la Dott.ssa Kaufmann. Le donne solitamente tardano a rivolgersi al medico, e hanno una percentuale maggiore di ricoveri (72,5% le donne, 27,5% gli uomini).

Nel periodo della pubertà, tutto cambia

Eppure, alla nascita, le femmine presentano un vantaggio: hanno vie aeree più grandi e soffrono meno di allergie rispetto ai maschi. Prima dei 6 anni di età, nei paesi sviluppati, il numero dei bambini maschi asmatici è più del doppio di quello dei soggetti dell’altro sesso. Ma dalla pubertà, tutto cambia, ha sottolineato la ha ricordato la Kaufmann: l’asma aumenta tra le femmine, e a spiegare l’incremento di prevalenza nelle donne vi sono fattori ormonali, ambientali e altri ancora non noti.

Nell’età adulta, il primo fattore di rischio per la BPCO è il tabagismo. E ancora una volta sono le donne le meno fortunate: quelle che fumano presentano, in proporzione, più patologie polmonari rispetto agli uomini; senza contare che questi ultimi sembrano avere una maggiore volontà quando si tratta di smettere di fumare. Parte causa è l’esposizione ai prodotti chimici, secondo diversi studi relazionati dalla Dott.ssaSusan Kennedy, dell’Università di Vancouver, Canada, sebbene non si tratti più di amianto, segatura, o carbone. Da questo punto di vista, ha detto la Dott.ssa Kennedy, sono vent’anni che le raccomandazioni ufficiali danno i loro frutti.

Ma che dire delle sostanze di tintoria, dei tessuti, dei pesticidi o della gomma? Le donne di oggi lavorano costantemente a contatto con sostanze che possono favorire l’asma, e queste produzioni industriali non sono ancora state riconosciute come pericolose. Di conseguenza, si ha una minor vigilanza, la diagnosi è più tardiva (a volte dopo 18 mesi) e i controlli sono poco frequenti.

Infine, anche la genetica potrebbe giocare a sfavore delle donne. “All’origine dell’asma potrebbe esservi un gene recessivo localizzato sul cromosoma sessuale X” ha detto afferma Francine Kaufmann. “Una pista è offerta anche dagli estrogeni e dal progesterone, ma mancano le prove”. A tuttoggi, d’altra parte, non esiste un solo studio al mondo sulla BPCO che prenda in considerazione le differenze ormonali tra i due sessi.

Nel 2020 la BPCO potrebbe diventare la terza causa di mortalità, nel mondo. E in Italia l’asma, oggi, ha dati preoccupanti, soprattutto in età pediatrica. Studi epidemiologici condotti in età pediatrica e negli adulti suggeriscono che l’asma è sottodiagnosticato e conseguentemente non trattato in maniera adeguata: per l’età pediatrica siamo nell’ordine del 9%... E dati analoghi si riscontrano un po’ ovunque neri paesi europei. “Ma i dati spesso non tengono conto del sesso dei soggetti” ha messo in evidenza la Dott.ssa Kaufmann.“Raramente i dati vengono pubblicati per sesso o per genere, e sul piano clinico i medici tendono spesso a semplificare la realtà”.

I prossimi trial terapeutici ormai non potranno più prescindere da tale differenza. In ogni caso, stando allo studio condotto dal Dott. Chapman a Toronto, Canada, le donne hanno una visione molto più positiva dei trattamenti che vengono loro prodigati, rispetto ai loro pari di sesso opposto.

Le disparità tra uomini e donne sono estremamente reali, e in pneumologia non vengono affatto prese in considerazione”

Claudio Terzi

 

L'ASMA IN ITALIA

 

Uno degli studi più recenti che ha valutato la prevalenza di asma e rinite allergica nell’infanzia è lo studio SIDRIA-2 (www.sidria.net),condotto su 39.000 alunni delle scuole elementari e medie nel biennio 2001-2002. Nei bambini di 6-7 anni partecipanti allo studio, la prevalenza di asma bronchiale è risultata essere del 9%, analoga alla frequenza osservata nei ragazzi di 13-14 anni. Per la città Torino la prevalenza è pari al 8,1% e 11,2% rispettivamente nelle elementari e nelle medie. Da questo studio è inoltre risultato che il 16% dei bambini asmatici e il 23% dei ragazzi asmatici non utilizzano farmaci per il trattamento della patologia. Per quanto riguarda la rinite da pollini, la prevalenza è passata, rispetto al precedente studio SIDRIA-1 svoltosi nel 1995, dal 6 al 9% nei bambini e dal 14 al 17% negli adolescenti.

Lo studio ECRHS (www.ecrhs.org), condotto in Italia nel 1998-2000, è stata invece un’indagine multicentrica finalizzata a stimare asma e rinite allergica in 19.000 soggetti di età compresa tra 20-44 anni. Da questo studio è emerso che l’asma, per la città di Torino, colpisce circa il 5% della popolazione; le sindromi allergiche quasi il 20%.


I link per l’asma

Le società

  1. Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri (AIPO)
  2. Federazione Italiana contro le Malattie Polmonari Sociali e la Tubercolosi (FIMPST)
  3. Società Italiana di Medicina Respiratoria (SIMER)
  4. Società Italiana di Medicina Generale (SIMG)
  5. Società Italiana di Malattie Respiratorie Infantili (SIMRI)
  6. Società Italiana di Allergologia e Immunologia Clinica (SIAIC)
  7. Federazione Italiana dei Medici di Medicina Generale (FIMMG)
  8. Associazione Italiana Medici di Famiglia (AIMEF)
  9. Sito Nazionale della Pneumologia Italiana (Pneumonet)
  10. Federasma
  11. Snamid

Le linee-guida

Sito Internazionale delle linee-guida GOLD

Sito Internazionale delle linee-guida GINA (Global Initiative on Asthma)

Ers Guidelines for Physicians

ATS Statements and Guides

Programma Nazionale Linee-Guida

National Guideline Clearinghouse™

Sito Italiano delle linee-guida ARIA
(Allergic Rinithis and its Impact on Asthma)

Sito Internazionale delle linee-guida ARIA
(Allergic Rinithis and its Impact on Asthma)

AAAI Statements and Guidelines

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