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ASCO 2005
40° Congresso annuale dell’American Society of Clinical Oncology
Orlando (USA), 15-17 maggio 2005

17 maggio

CARCINOMA DEL COLON
L'aspirina come nuovo adiuvante nel carcinoma del colon?


Jeffrey Meyerhardt, Boston
 

L’assunzione quotidiana di aspirina potrebbe aver un impatto sulla sopravvivenza dei soggetti sottoposti a intervento chirurgico per carcinoma del colon

Nella lunga storia dell’aspirina e dei suoi potenziali effetti protettivi nel campo delle neoplasie del colon, nuovi dati derivano dalla presentazione, nel corso dell’ASCO 2005, di uno studio del Cancer and Leukemia Group B sull’impatto dell’assunzione regolare di aspirina sulla sopravvivenza dei soggetti sottoposti a intervento chirurgico per carcinoma colico di stadio III (abstract # 3530).

L’équipe di Charles Fuchs ha studiato prospetticamente 830 soggetti affetti da questo tipo di carcinoma. Lo scopo principale dello studio era il confronto tra due trattamenti di chemioterapia adiuvante nel post-operatorio. I soggetti sono stati interrogati, a metà della chemioterapia e a 6 mesi dalla sua interruzione, in merito all’assunzione di antalgici (aspirina, inibitori della Cox2, altri FANS). Circa il 9% dei soggetti assumeva aspirina quotidianamente (da 81 a 325 mg die), e il 4,7% di essi assumeva inibitori selettivi della Cox2.


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Dopo un follow-up medio di 2,7 anni, e al termine della seconda intervista, un’analisi più completa dei dati ha evidenziato i benefici dell’assunzione regolare di aspirina o di anti-Cox2 dopo l’intervento chirurgico. Gli utilizzatori regolari di aspirina hanno una riduzione del 55% (p=0,03) del rischio di recidiva della loro neoplasia, e un rischio relativo di mortalità ridotto del 48% rispetto a quello dei soggetti che non hanno assunto aspirina. Il beneficio osservato sembra indipendente dalla dose utilizzata.

I ricercatori hanno anche valutato l’utilizzo del paracetamolo, per verificare se gli effetti attributi all’aspirina e agli anti-Cox2 non fossero dovuti a un’azione antalgica aspecifica, non riuscendo tuttavia a evidenziare alcun beneficio con questa molecola ne’ in termini di sopravvivenza, ne’ di recidive.

Per la conferma di tali risultati sono ovviamente indispensabili studi complementari. Nonostante l’aspirina sembri ridurre il rischio di malattia cardiovascolare afferma Charles Fuchs è un po’ prematuro consigliarne ai pazienti un’assunzione sistematica per ridurre il rischio di recidiva del carcinoma colorettale per il quale sono stati sottoposti a intervento chirurgico.

Stefano Olivri

 
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