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ASCO 2005
40° Congresso annuale dell’American Society of Clinical Oncology
Orlando (USA), 15-17 maggio 2005

16 maggio

CHEMIOPREVENZIONE
Impatto presunto delle statine

In ogni edizione dell’ASCO vi sono numerose presentazioni di studi dedicati alla valutazione del potenziale impatto positivo delle statine sullo sviluppo delle neoplasie; il 2005 non ha fatto eccezione, con tre studi dedicati a tale argomento


Vikas Khurana, Shreveport, Louisiana
 

Questi tre studi riguardano l’analisi retrospettiva di una delle banche dati dei Veterans Affairs, con informazioni relative a oltre 1,4 milioni di soggetti viventi in quattro stati nordamericani. Tra questi dati, gli autori si sono dedicati a un’analisi caso-controllo per tre tipi di tumore: il carcinoma della mammella, della prostata e del polmone (abstract # 514, # 1004, # 1006).

Sebbene per ciascun tipo di neoplasia presa singolarmente il numero dei soggetti sia relativamente ridotto, i risultati dell’analisi multivariata sono coerenti e mostrano una tendenza, statisticamente significativa, alla riduzione del rischio relativo di sviluppare uno di questi tre tipi di carcinoma nei soggetti trattati con statine. La dimensione dell’effetto protettivo osservato è paragonabile per il carcinoma della mammella (odd ratio [OR]: 0,49; IC 0,38 - 0,52), per quello della prostata (OR: 0,46; IC 0,45 - 0,48) o per quello del polmone (OR: 0,52; IC 0,49 - 0,52).

Per Vikas Khurana, che ha riferito i propri dati a Orlando, questi risultati indicano che le statine svolgono un ruolo potenziale nella chemioprevenzione tumorale, interferendo probabilmente con diversi meccanismi cellulari inibiti dalla HMG-CoA reduttasi.

Piero Casabianca

 
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