ANTI-VEGF E CARCINOMA COLORETTALE METASTATICO
Risultati parziali per il CONFIRM 1...

Randolph Hecht, Los Angeles |
|
Un nuovo inibitore per via orale della tirosina chinasi (il PTK/ZK) è oggetto di un vasto programma di valutazione, il programma CONFIRM. I risultati presentati a Orlando richiedono però delle conferme...
Il PTK/ZK è un inibitore della tirosina chinasi in grado di bloccare direttamente tutti i recettori conosciuti del VEGF. Gli autori dello studio di fase III CONFIRM 1 hanno deciso di associare questo nuovo agente al protocollo convenzionale FOLFOX nei soggetti affetti da carcinoma colorettale metastatico (abstract # LBA3).
Sono quindi stati randomizzati in questo studio 1168 soggetti trattati con leucovorina, 5-FU e oxaliplatino; 585 trattati anche con PTK/ZK (1250 mg/die per os); e 583 con placebo.
Prendendo in considerazione l’outcome principale dello studio, la sopravvivenza libera da recidive, i risultati preliminari presentati durante l’ASCO 2005 evidenziano un miglioramento del 12% con il PTK/ZK, senza tuttavia raggiungere una soglia statisticamente significativa.
Analizzando i sottogruppi pre-specifici relativi ai livelli di LDH e alle condizioni generali, gli autori hanno potuto evidenziare una riduzione del 39% del rischio di progressione (p=0,01) nel sottogruppo dei soggetti con livelli elevati di LDH.
In termini di tollerabilità, l’utilizzo del PTK/ZK ha provocato un maggior numero di effetti collaterali: ipertensione (20,6% vs 5,9%), diarrea (14,5% vs 2,1%), vertigini (6,6% vs 2,1%), embolie polmonari (6% vs 1,4%) e trombosi arteriose (3,6% vs 1,7%). I ricercatori sottolineano tuttavia che gli effetti indesiderati attribuibili al PTK/ZK sono per lo più reversibili, e simili a quelli rilevabili con l’utilizzo di altri prodotti inibenti il VEGF, senza un aumento dei fenomeni emorragici o delle perforazioni intestinali rispetto al placebo.
Si tratta solamente dei risultati preliminari di uno studio il cui termine è previsto per il 2006, con la pubblicazione dei risultati relativi alla sopravvivenza complessiva. Secondo Randolph Hecht, il ricercatore principale, “i risultati suggeriscono un certo vantaggio a favore del PTK/ZK, ma saranno necessari i risultati definitivi per valutare l’interesse reale di questo nuovo agente nel trattamento di prima linea del carcinoma colorettale metastatico”.
Va sottolineato che un altro studio di fase III del programma di sviluppo, denominato CONFIRM 2, mette a confronto l’efficacia di una combinazione associante il PTK/ZK al solo FOLFOX-4 in soggetti affetti da carcinoma colorettale metastatico progredito a seguito di una chemioterapia di prima linea con irinotecano; ancora una volta, tuttavia, occorrerà attendere pazientemente fino al 2006 per avere i risultati definitivi.
Massimo Fiorito
|