IL SIMPOSIO CONGIUNTO ANMCO-ACC
Il management delle sindromi coronariche acute:
dalle linee-guida al mondo reale
Il confronto fra USA ed Europa

Dott.ssa P.S. Douglas |
Analizzare il management delle sindromi coronariche acute (SCA), passando dalle linee-guida al mondo reale: è questo ciò di cui sé discusso al XXXVI Congresso dell’ANMCO durante il simposio congiunto ANMCO-ACC, sotto la presidenza della Dott.ssa Pamela S. Douglas, presidente dell’American College of Cardiology, e del Dott. Giuseppe Di Pasquale, presidente dell’ANMCO. Relatori: J.L. Anderson, della |

Dott. G. Di Pasquale |
Utah University; R. Medical Center e Chair dell’ACC National Cardiovascular Data Registry; e C. Fresco, della Struttura Operativa Complessa di Cardiologia di Udine. Discussant: A. Di Chiara, A.P. Maggioni e G. Steffenino.

Dott. J.L. Anderson |
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La prima relazione è stata quella di J.L. Anderson, cha ha passato in rassegna le linee-guida ESC e ACC/AHA per l’angina instabile e l’infarto miocardico con e senza sopraslivellamento ST (UA/NSTEMI, UA/STEMI), confrontando le ultime diverse pubblicazioni. Dopo aver fornito i dati delle ospedalizzazioni per sindromi coronariche acute negli USA, Anderson ha esaminato nel dettaglio le diverse raccomandazioni e indicazioni, dalla diagnosi iniziale alla riperfusione, dalla terapia antitrombinica alla stratificazione del rischio. Conclusioni: forse fra USA e Europa c’è una prospettiva leggermente diversa di vedere lo stesso problema, ma è fuor di dubbio che le linee-guida vanno considerate come lavori in continua evoluzione che richiedono per la loro stessa natura aggiornamenti frequenti, e che in virtù delle analisi dell’evidence-based medicine gli outcome per STEMI e NSTEMI continuano a migliorare.
R. Brindis e C. Fresco hanno illustrato invece come, negli USA e in Europa (e in Italia), si passi dalla teoria alla pratica: negli USA partendo da quello che è stato definito il ciclo dell’efficacia della terapeutica clinica per analizzare gli Outcome Report affetti da SCA; in Europa dai dati della Euro Heart Survey ACS; e in Italia da dati di indagine come quelli dei BLITZ, e di come questi possano effettivamente correlarsi con le indicazioni delle linee-guida.
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Dott. R. Brindis |
In conclusione, Brindis ha ribadito come negli USA la gestione delle SCA sia in questi ultimi anni migliorata, pur persistendo ampie disparità di trattamento; come l’adesione alle indicazioni delle linee-guida ACC/AHA abbia contribuito alla diminuzione della mortalità; e come − in generale − un miglioramento complessivo della qualità delle cure può realizzarsi se sostenuto da impegno continuo, entusiasmo e adeguate risorse.

Dott. C. Fresco |
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Per Fresco, nonostante il progressivo accumularsi di informazioni, evidenze e prove per il trattamento delle malattie cardiovascolari, si osserva con sconcerto una bassa adesione alle ampiamente diffuse linee-guida basate sull’EBM. Questa manifesta difficoltà a tradurre gli studi clinici nella pratica corrente suggerisce l’esistenza di barriere multiple all’implementazione dell’EBM, che sono: la prospettiva del medico, del paziente e del sistema sanitario. Ciò non toglie che si possa parlare di “via italiana”, ha detto Fresco, rifacendosi all’esperienza del G8 Cardio ANMCO.
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