DIPENDENZA TABAGICA
Studi clinici sull’efficacia di un inibitore recettoriale
della nicotina nel trattamento della dipendenza dal fumo
Secondo quanto osservato da tre studi prospettici complementari presentati al congresso dell’American Heart Association 2005, i fumatori trattati con un inibitore recettoriale della nicotina per os per 12 settimane hanno una probabilità significativamente maggiore di smettere di fumare e di rimanere liberi dalle sigarette per un anno, rispetto a quelli che hanno ricevuto bupropione (farmaco attualmente utilizzato per tale indicazione), oppure placebo. Il trattamento è stato accompagnato da un programma di supporto motivazionale continuo.
| |

Serena Tonstad,
Norvegia |
La vareniclina ha dimostrato di possedere “un’efficacia rilevante e superiore” nei trattamenti protratti fino a un anno, risultando sicura e ben tollerata, ha detto la Dott.ssa Serena Tonstad (Ulleval University Hospital, Oslo, Norvegia) presentando il trio degli studi relativi. Due di essi avevano adottato lo stesso protocollo, ma sono stati condotti in momenti diversi e in centri di ricerca differenti, con l’obiettivo di valutare se il secondo studio avrebbe confermato i risultati del primo. Il terzo era uno studio di mantenimento totalmente a sé, che aveva l’obiettivo di valutare l’efficacia di un secondo ciclo di terapia. La Tonstad e coll. hanno descritto gli outcome parlando di una "efficacia di nuovo ordine nella terapia di cessazione del fumo”.
Nella discussione seguita alla presentazione della dr.ssa Tonstad, la Dott.ssa Erika S. Froelicher (University of California, San Francisco, California, USA) ha detto che gli studi non sono conclusivi, e che non hanno affrontato tutti i punti che sarebbe stato necessario chiarire prima di consegnare il farmaco al pubblico utilizzo. Tuttavia, essi dimostrano la reale sicurezza ed efficacia della vareniclina; in attesa di ulteriori studi, gli operatori sanitari “possono stare sicuri che è in arrivo un aiuto”.
La vareniclina è un agonista parziale del recettore della nicotina con multipli effetti sulla dipendenza dal fumo, secondo la Dott.ssa Tonstad. Pone una barriera “su tutti gli effetti a cascata della nicotina”, compresi l’aumento della dopamina e lo stimolo dei centri encefalici della ricompensa. “Si spezza in tal modo la catena della dipendenza” ha affermato la Tonstad nel corso della presentazione alla stampa medica. Ma possiede anche un effetto di attivazione parziale sui recettori nicotinici che contribuisce a limitare i sintomi dell’astinenza, pur permanendo la voglia, ha affermato.
Nei due studi a tre bracci, rispettivamente 1025 e 1027 fumatori sono stati randomizzati in doppio cieco a un trattamento con vareniclina 1 mg due volte/die, bupropione 150 mg due volte/die o placebo aumentando progressivamente il dosaggio del farmaco nel corso della prima settimana, nel corso della quale era consentito fumare. I soggetti dello studio hanno ricevuto istruzioni per smettere di fumare all’ottavo giorno; il trattamento è proseguito fino a 12 settimane, mentre il follow-up è continuato per un anno. I partecipanti si recavano settimanalmente presso la clinica per le sessioni di supporto motivazionale, proseguite per tutta la durata dello studio.
In tutti gli studi, è stato considerato come un fallimento ogni paziente che aveva aspirato anche solo una boccata da una sigaretta. La prosecuzione dell’astinenza dal fumo è stata confermata dalla misurazione periodica delle concentrazioni di monossido di carbonio nell’aria espirata.
Nel primo studio, "le probabilità di essere liberi dal fumo risultavano quadruplicate con la vareniclina, rispetto al placebo . . . e raddoppiate nei confronti del bupropione" ha dichiarato la Tonstad; risultati "confermati in modo praticamente identico" nel secondo studio.
Tassi di prosecuzione dell’astinenza dal fumo, settimane 9-12
(endpoint primario) e 9-52 (endpoint secondario) negli studi 1 e 2
Parametro |
Vareniclina |
Bupropione |
Placebo |
Studio 1 |
n=349 |
n=329 |
n=344 |
Settimane 9-12: tasso (%); odds ratio; p* |
44,4 |
29,5; 1,96; <0,0001 |
17,7; 3,91; <0,0001 |
Settimane 9-52: tasso (%); odds ratio; p* |
22,1 |
16,4; 1,45; 0,064 |
8,4; 3,13; <0,0001 |
Studio 2 |
n=343 |
n=340 |
n=340 |
Settimane 9-12: tasso (%); odds ratio; p* |
44,0 |
30,0; 1,89; <0,0001 |
17,7; 3,85; <0,0001 |
Settimane 9-52: tasso (%); odds ratio; p* |
23,0 |
15,0; 1,72; <0,0001 |
10,3; 2,66; <0,0001 |
|
*Odds ratio e p vs vareniclina.
Nel terzo studio, che doveva valutare il trattamento di mantenimento, altri 1236 soggetti fumatori hanno assunto il farmaco allo stesso dosaggio, ma nell’ambito di un disegno in aperto per 12 settimane; ai partecipanti era stato detto di smettere di fumare completamente prima dell’ottavo giorno. I 1206 soggetti di tale gruppo che erano riusciti a mantenere l’astinenza fino alla 12a settimana, e a frequentare le sessioni di supporto motivazionale, sono stati quindi randomizzati a un trattamento con il principio attivo o con placebo.
Un secondo ciclo di trattamento di 12 settimane con vareniclina "è risultato di efficacia superiore al placebo nel mantenere l’astinenza dal fumo fino al termine della terapia, e a 1 anno dal suo inizio" ha affermato la Dott.ssa Tonstad.
Tassi di prosecuzione dell’astinenza dal fumo, settimane 13 24 (endpoint primario)
e 13-52 (end-point secondario) nello studio di mantenimento
Parametro |
Vareniclina, n=602 |
Placebo, n=604 |
p |
Settimane 13-24: tasso (%) |
70,6 |
49,8 |
<0,0001 |
Settimane 13-52: tasso (%) |
44,0 |
37,1 |
0,0126 |
|
Tra gli effetti collaterali osservati con una frequenza nettamente maggiore nel gruppo vareniclina, nei due studi a tre bracci, vi erano una nausea da lieve a moderata e la presenza di incubi, generalmente descritti come vividi, ha detto la Dott.ssa Tonstad. Il tasso di interruzione del trattamento a causa degli effetti collaterali, nei primi due studi, è stato tuttavia simile per tutti e tre i gruppi.
Incidenza degli effetti collaterali più comuni della vareniclina
Effetto collaterale |
Vareniclina (%) |
Bupropione (%) |
Placebo (%) |
Studio 1 |
|
|
|
Nausea* |
28,1 |
12,5 |
8,4 |
Incubi |
10,3 |
5,5 |
5,5 |
Studio 2 |
|
|
|
Nausea* |
29,4 |
7,4 |
9,7 |
Incubi |
13,1 |
5,9 |
3,5 |
|
* Con una prevalenza nettamente superiore di episodi da lieve a moderata,
rispetto a severa, in tutti e tre i gruppi.

Timothy Gardner,
USA |
|
Durante la conferenza stampa dedicata ai trial, il Dott. Timothy Gardner (Christiana Care Health Services, Wilmington, Delaware, USA), presidente dell’attuale comitato di programma dell’AHA, ha tessuto le lodi dei tre studi, esprimendo tuttavia anche qualche perplessità. Ha affermato che il numero assoluto di partecipanti che ha tratto vantaggio dalla vareniclina "è forse un po’ deludente”. Pur mostrando la superiorità del farmaco nei confronti del bupropione, gli studi indicano come la vareniclina possa aiutare a svincolarsi dalle sigarette per 12 settimane meno della metà dei pazienti, e meno di un quarto a 12 mesi.
La Dott.ssa Tonstad ha parlato dei numeri assoluti descrivendoli come un testamento dei potenti effetti della nicotina sulla dipendenza.
|