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14 novembre

SINDROME METABOLICA
Importanza prognostica
della valutazione della circonferenza vita rispetto al tradizionale indice
di massa corporea

 

Il Dott. Radim Jurca (Texas, USA) ha spezzato una lancia a sostegno di quanti ritengono che la circonferenza vita sia un cruciale e insostituibile nella definizione della sindrome metabolica (SM), al posto del tradizionale indice di massa corporea (Body Mass Index, BMI).

LATE-BREAKING CLINICAL TRIALS
REVIVE-2: il levosimendan migliora
le condizioni cliniche a cinque giorni nello scompenso cardiaco acuto

 

In uno studio presentato nel corso del congresso dell’American Heart Association 2005, la terapia con levosimendan, reperibile nella maggior parte dei paesi europei, ma non negli Stati Uniti, è risultata associata a un considerevole miglioramento delle condizioni cliniche in soggetti affetti da scompenso cardiaco acuto.

RICERCA
Variabilità genetica
nella riposta alle statine

 

Una variante genetica non nota in precedenza, in associazione con una seconda variante già nota, limita la capacità delle statine di ridurre il colesterolo “cattivo”, ossia le LDL, in base a quanto riportato da un gruppo di ricercatori al congresso 2005 dell’AHA.

ARITMIE
Terapia farmacologica
per il mantenimento
del ritmo sinusale

 

La sfida
La fibrillazione atriale (FA) è l’aritmia cardiaca sostenuta di più comune riscontro nella pratica clinica, e ci si attende un incremento della sua prevalenza di 2,5 volte nel corso delle prossime cinque decadi. Esistono due strategie per la terapia della FA: la cardioversione e il trattamento con farmaci antiaritmici per il mantenimento del ritmo sinusale (controllo del ritmo) o i farmaci per il controllo della frequenza, al fine di mantenere una penetranza ventricolare ottimale, pur persistendo la FA (controllo della frequenza).

SCOMPENSO CARDIACO/TRAPIANTI
Ruolo dell’immunità congenita
nello scompenso cardiaco

 

La capacità da parte del miocardio di adattarsi efficacemente al danno cardiaco determina, in definitiva, se il cuore potrà conservare una funzionalità adeguata o andrà incontro a scompenso. Malgrado l’importanza della risposta miocardica agli stress ambientali, si conosce ben poco dei meccanismi biochimici responsabili della mediazione e dell’integrazione della risposta cardiaca allo stress.

Molti degli insulti che scatenano una disfunzione contrattile attivano anche il sistema immunitario congenito. Si ritiene che i processi infiammatori indotti dalle infezioni virali, ad esempio, possano rappresentare uno dei principali meccanismi patogenetici della cardiomiopatia dilatativa infiammatoria. Le ragioni della progressione dell’insufficienza miocardica non sono del tutto chiare, ma tra i meccanismi ipotizzati vi è un’importante componente legata al sistema immunitario.

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