Parole da cercare:
Almeno una parola
Tutte le parole
Frase intera
   
‹‹‹ Clicca sui pulsanti per vedere il dettaglio dei giorni!
13 novembre

PCI IN PRONTO SOCCORSO
L’eptifibatide iniziato in Pronto Soccorso
migliora la perfusione e il circolo miocardico

 

Secondo recenti studi, i pazienti diretti a interventi di PCI con un IM e un’elevazione acuta del segmento ST (STEMI), trattati precocemente con eptifibatide in Pronto Soccorso (PS), invece che una volta giunti nella sala dell’angioplastica, mostrano un miglior afflusso e una migliore perfusione miocardica.

I risultati dello studio Time to Integrilin Therapy in Acute Myocardial Infarction-Thrombolysis in Myocardial Infarction (TITAN-TIMI 34) sono stati presentati dal Dott. C. Michael Gibson (Brigham and Women's Hospital, Boston, Massachusetts, USA)
 
C. Michael Gibson, USA

durante una sessione satellite sponsorizzata dal Texas Heart Institute, prima dell’apertura ufficiale del congresso dell’American Heart Association 2005.
Gibson ha affermato che “i pazienti che devono essere sottoposti a PCI primaria per STEMI dovrebbero iniziare l’inibizione con GP IIb/IIIa il prima possibile, prima del cateterismo cardiaco”.
Il TITAN-TIMI 34 ha randomizzato 343 pazienti che dovevano essere sottoposti a PCI primaria per STEMI acuto a eptifibatide iniziato in Pronto Soccorso o nell’ambulatorio di cateterizzazione. L’end-point primario dello studio era il CTFC (corrected TIMI frame count), mentre quello secondario era rappresentato dalla perfusione miocardica.
Il Dott. Gibson, nel corso della sessione satellite, ha mostrato come il flusso ematico migliorasse significativamente nel gruppo PS, rispetto ai soggetti trattati subito prima della procedura di PCI. Anche la perfusione miocardica è migliorata nel gruppo dei pazienti trattati in PS. I casi di sanguinamento maggiori o minori, così come gli ictus, le emorragie intracraniche, la necessità trasfusionale o la trombocitopenia non hanno presentato risultati significativamente diversi tra i due gruppi.

Outcome del TITAN-TIMI 34

End-point

Pazienti trattati in PS

Pazienti trattati nell’amb. di cateterizzazione

p

Aumento della CTFC dal baseline (n. di frames)

77.5

84,3

0,049

Perfusione miocardica* (%)

24.3

14,2

0,026

*Percentuale dei pazienti con un grado normale di perfusione miocardica TIMI

Gibson ha affermato che risposte definitive potranno arrivare solo dai risultati di outcome provenienti da studi di vaste dimensioni; l’analisi a 5 giorni di distanza dalla PCI o alla dimissione ospedaliera non ha dimostrato differenze in termini di mortalità o di IMA, ma solo un “trend provocatorio” verso una riduzione dell’insufficienza cardiaca nei pazienti trattati in PS (2,9%), rispetto al 7,1% di quelli trattati nell’ambulatorio di cateterizzazione (p=0,082).
L’effetto dell’eptifibatide è sembrato maggiore nei pazienti che avevano ricevuto il farmaco più precocemente, suggerendo un miglioramento del flusso tempo-dipendente. I risultati sono sorprendenti, se si considera il fatto che nel TITAN-TIMI 34 il tempo “dall’ingresso all’angiografia” era solamente di 30 minuti, in media.

 
Gli articoli del giorno
Il “riciclaggio” delle cellule è in grado di rigenerare dei cuori sofferenti?

Angioplastica e stenting come day-surgery? Lo dimostra lo studio EASY

Inibitori della COX-2 e FANS aumentano il rischio di mortalità nei pazienti con un IMA pregresso
Dopo le controversie, gli studi continuano
L’eptifibatide iniziato in Pronto Soccorso migliora la perfusione e il circolo miocardico
ACC, AHA e SCAI hanno rilasciato l’aggiornamento delle linee-guida congiunte sugli interventi coronarici percutanei
In via ufficiosa: la pressione arteriosa rilevata al braccio potrebbe non riflettere quella vicina al cuore
Fallito il tentativo di prevenire il deterioramento del graft da bypass con un farmaco decoy (falso bersaglio)
Legal Disclaimer
Le affermazioni e le opinioni contenute nelle relazioni congressuali sono quelle degli Autori, e non vincolano in alcun modo le scelte editoriali di questo report congressuale, così che nessuna responsabilità di alcun tipo possa essere attribuita a CongressoMedico, a Infomedica o allo Sponsor della presente iniziativa online. Talvolta gli studi presentati possono citare, a scopo informativo, prodotti non ancora approvati dalle competenti autorità; in qualsiasi caso, ogni prodotto menzionato deve essere utilizzato solo ed esclusivamente dalla Classe Medica in accordo con le schede tecniche fornite dalle Aziende produttrici.