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American College of Cardiology
Scientific Session 2005

Orlando (Florida), 6-9 marzo 2005
9 marzo

LA CRONACA DEL GIORNO
Il tallone d'Achille delle statine

 

Un paziente su dieci in terapia con statine lamenta dolori muscolari

Farmaci destinati a far abbassare il colesterolo, le statine vengono somministrate a pazienti a rischio di accidenti cardiaci o che hanno già avuto un infarto. Nell’agosto del 2001, una molecola di questa famiglia, la cerivastatina, è stata ritirata dal mercato dopo la segnalazione di oltre mille casi di rabdomiolisi, una distruzione muscolare che può avere conseguenze gravi se non addirittura mortali.

Malgrado questo episodio, le statine restano dei farmaci molto efficaci e sono prescritti a dosaggi sempre più elevati. È necessario dunque prendere alcune precauzioni. È per tale motivo che, tra il marzo e l’ottobre 2003, 7924 pazienti in terapia con dosi elevate di questi farmaci sono stati arruolati in uno studio francese presentato all’ACC dal Prof. Eric Bruckert (CHU Pitié-Salpêtrière, Parigi, Francia).

832 pazienti (10,5%) hanno consultato il medico di famiglia per dolori muscolari. La maggior parte di questi ha risentito di questi dolori nei primi tre mesi successivi all’inizio del trattamento. In alcuni dei pazienti nei quali la statina aveva scatenato i dolori muscolari, sono stati ritrovati dei precedenti familiari. Oltre alla componente genetica, anche l’ipotiroidismo sembra essere un fattore predisponente. Lo stesso dicasi se questi pazienti hanno sofferto di crampi in passato. Oltre a questi fattori predisponenti, alcuni eventi sembrano poter giocare un ruolo scatenante; tra questi un’attività fisica intensa e inconsueta o l’aggiunta di un altro farmaco di qualunque natura.

Lo studio, basato sulle dichiarazioni dei pazienti, pone evidentemente il problema della veridicità dei sintomi riferiti. Ma conferma l’impressione prevalente tra alcuni specialisti secondo la quale questi dolori muscolari sono più frequenti di quanto non si pensasse finora. Bisognerà dunque che i medici prendano la precauzione e l’abitudine di interrogare i pazienti relativamente ad alcuni fattori di rischio, prima di prescrivere le statine ed evitare l’aggiunta di altri farmaci, se non strettamente necessario.

 
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