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American College of Cardiology
Scientific Session 2005

Orlando (Florida), 6-9 marzo 2005
7 marzo

IN BREVE

Testare il colesterolo sulla pelle
Misurando il tasso di colesterolo sulla pelle, un test semplice permette di identificare le persone apparentemente in buona salute, ma ad elevato rischio cardiovascolare. Dopo aver disinfettato la pelle con l’alcol, vi si appoggia una piccola placca, una sorta di cerotto, bucherellato in diversi punti. Se il reagente vira al blu dopo qualche minuto, significa che il tasso di colesterolo del paziente è superiore alla norma. Alcuni studi hanno dimostrato che questo indica con precisione il rischio cardiovascolare.
Fonte: Wendy Tzou, University of Wisconsin Medical School, USA

I coxib in causa
Nuovo colpo duro per gli antinfiammatori della famiglia dei coxib. Sul banco degli accusati, il valdecoxib utilizzato per i suoi effetti contro il dolore dopo un operazione di bypass coronarico o dopo alcuni interventi pesanti. Secondo i risultati di un grande studio, questa molecola aumenterebbe di quattro volte il rischio di accidenti cardiovascolari tra i pazienti così trattati rispetto a quelli che ricevevano un trattamento antidolorifico tradizionale. Secondo il Dott. Eric Topol, della Clinica Cardiologica di Cleveland (USA), questo studio dimostra inoltre che gli effetti collaterali gastrointestinali con il coxib sono stati altrettanto numerosi che con i trattamenti antiinfiammatori tradizionali. Per i cardiologi, i coxib dovrebbero dunque essere prescritti solo in casi eccezionali, e la scatola del farmaco dovrebbe recare una dizione che attiri l’attenzione del medico sui rischi di accidenti cardiovascolari legati all’assunzione di questi prodotti.
Fonte: Andrew Whalton: Safety of Parecoxib and Valdecoxib in the treatment of postoperative pain following coronary artery bypass surgery or major general surgery

Al vostro buon cuore
Più si è poveri, più il rischio di malattia cardiaca aumenta. Lo conferma un gruppo di ricercatori americani che ha studiato, nell’arco di 5 anni, 37.554 persone nell’Ohio (USA). Il tasso di mortalità da accidenti cardiaci varia dal 6 al 10% a seconda della condizione sociale.
Fonte: Mehdi Shishehbor, Cleveland Clinic Foundation, Cleveland, Ohio

Le differenze uomo-donna rispetto all’aterosclerosi
Diversi fattori di rischio permettono di valutare il profilo cardiovascolare dei pazienti, ma a seconda del sesso, il rischio di aterosclerosi viene definito da diversi fattori di rischio. Uno studio americano condotto su oltre 700 persone ha confrontato la funzione endoteliale degli uomini e delle donne. L’età, l’indice di massa corporea (BMI, body mass index), il diabete, la sedentarietà sono i fattori di rischio principali nel determinare la comparsa delle placche ateromasiche negli uomini. Nelle donne, come fattori di rischio, giocano un ruolo maggiore la resistenza insulinica, il BMI, il tasso di colesterolo LDL e l’infiammazione.
Fonte: Eric Yang, Mayo College of Medicine, Rochester, Minnesota, USA

 
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