Parole da cercare:
Almeno una parola
Tutte le parole
Frase intera
   
  ‹‹‹ Clicca sui pulsanti per vedere il dettaglio dei giorni!
American College of Cardiology
Scientific Session 2005

Orlando (Florida), 6-9 marzo 2005
7 marzo

IN BREVE

Un Holter calcolatore
Un’ipertensione difficile da trattare pur prendendo regolarmente i farmaci, un cuore dal battito irregolare in piena notte: e se fosse colpa di un disturbo respiratorio? È ormai appurato che le apnee ostruttive del sonno hanno ripercussioni sul cuore. Per sapere se ci si trova in questa condizione, è necessario registrare l’attività respiratoria per tutta la durata della notte attraverso una polisonnografia. Ma i tempi d’attesa possono essere estremamente lunghi. Per aggirare tale inconveniente, un’azienda americana, la Del Mar Reynolds, propone un sistema ingegnoso, una sorta di “tutto in uno”. Gli ingegneri di questa società hanno utilizzato un apparecchio dalle dimensioni di un walkman, normalmente utilizzato per registrare il ritmo cardiaco nelle 24 ore, l’Holter. A questo hanno aggiunto un programma che consente di calcolare, a partire dagli elementi dell’elettrocardiogramma, tutte le anomalie respiratorie. Il medico può così avere un’idea quasi esatta dei disturbi disseminati nel sonno del paziente. Per quest’ultimo il vantaggio è considerevole, visto che non deve essere bardato di sensori supplementari a livello del torace e del cuoio capelluto. Inoltre non ha bisogno di indossare una maschera tutta la notte. L’affidabilità dei risultati rispetto ai metodi tradizionali lascia intravedere inoltre un certo futuro per questo apparecchietto.
Fonte: Exhibit, Del Mar Reynolds

Meno LDL per i diabetici
Il diabete di tipo 2 è una malattia che comporta gravi rischi cardiovascolari. Si raccomanda dunque ai pazienti che ne sono affetti di ridurre drasticamente il livello di colesterolo LDL (noto anche come “colesterolo cattivo”). Uno studio americano effettuato su 22 persone affette da diabete di tipo 2 e su 88 persone non diabetiche ha cercato di individuare quale fosse il livello di colesterolo LDL accettabile. Risultato: i diabetici con concentrazioni di LDL inferiori a 80 mg/l, livello considerato “ultra-basso”, hanno una migliore funzione endoteliale. Il gruppo di Boston raccomanda dunque un trattamento aggressivo del colesterolo LDL.
Fonte: Christine L. Lange, Tufts - New England Medical Center, Boston,USA

La depressione dopo l’infarto del miocardio
Una metanalisi di 21 studi recenti effettuati in ambito cardiologico e psichiatrico, ha cercato di vedere se la depressione rappresenti o meno un fattore di rischio di mortalità dopo un infarto. Alcuni studi mostrano un rischio due volte maggiore per i depressi di morire dopo un infarto miocardio. Ma dopo aver aggiustato per età, sesso e severità della malattia, questi risultati non sono più statisticamente significativi. In relazione al follow-up della depressione nel corso di 6-18 mesi (o più), da parte di un medico o attraverso un questionario, gli ultimi risultati non sono riusciti a provare l’esistenza di una relazione significativa tra depressione e mortalità dopo un infarto del miocardio.
Fonte: Deidre Lane, University of Birmingham, United Kingdom

Chi resiste al calo ponderale?
Perdere peso è indispensabile per il trattamento delle malattie legate all’obesità. Un gruppo giapponese ha arruolato 225 pazienti giapponesi in un programma di dimagrimento. 65 persone sono riuscite a perdere peso e a mantenere il peso raggiunto, 74 pazienti hanno riguadagnato i chili persi dopo 24 mesi e 53 persone hanno mostrato una resistenza alla perdita di peso. Perché tante difficoltà? Più importante è la massa grassa totale più difficile risulta perdere peso e, analogamente, più è abbondante l’adrenalina rispetto alla massa grassa più diventa possibile perdere peso. I giapponesi resistenti al dimagrimento presentavano una differenza genetica significativa rispetto agli altri pazienti.
Fonte: Kazuko Masuo, OsakaUniversityGraduateSchool of Medicine, Japon

 
Gli articoli del giorno

Aritmie ereditarie: la sindrome del QT lungo

Cellule staminali: Quale tipo e perché?

TRATTAMENTO ORMONALE SOSTITUTIVO
Nuova messa in guardia contro gli estrogeni

Trattarsi con moderazione

Lo stent non ha limiti

Lo stent riassorbibile

Esplorare il cuore

Legal Disclaimer
Le scelte editoriali di questo report congressuale sono fatte sotto la responsabilità dell'American College of Cardiology, senza peraltro che questo implichi una qualsivoglia responsabilità dello stesso College nei contenuti delle presentazioni; le affermazioni e le opinioni contenute nelle relazioni congressuale sono infatti quelle degli Autori, e non rappresentano necessariamente quelle dell’American College of Cardiogly né di Infomedica.Talvolta gli studi presentati possono citare, a scopo informativo, prodotti non ancora approvati dalle competenti autorità; in qualsiasi caso, ogni prodotto menzionato deve essere utilizzato solo ed esclusivamente dalla Classe Medica in accordo con le schede tecniche fornite dalle Aziende produttrici. Le informazioni qui proposte non possono peraltro essere assunte come indicazioni terapeutiche di per sé utilizzabili a priori. In accordo con gli Standards dell’Accreditation Council for Continuing Medical Education (ACCME) e la policy dell’American College of Cardiology, alcuni relatori presenti al congresso hanno indicato le loro eventuali relazioni col mondo farmaceutico che, in questo conteso, potrebbero dar adito a potenziali conflitti di interesse, e sono state regolarmente depositate.