Il pioglitazone migliora il profilo lipidico in misura oltre ai suoi effetti positivi sul controllo glicemico
10 novembre 2004 (CongressoMedico) – Nei pazienti con diabete di tipo II e dislipidemia, il pioglitazone ha migliorato in maniera significativa il livello di trigliceridi, di colesterolo HDL, di colesterolo non HDL e la concentrazione e le dimensioni delle LDL rispetto al rosiglitazone in uno studio di confronto diretto di 24 settimane su 735 pazienti (età media: 56 anni, 50% uomini). Il controllo glicemico è risultato sovrapponibile nei due gruppi. I dati relativi alla pressione arteriosa non sono stati rilevati o riportati. I dati relativi alle variazioni del peso corporeo sono in corso di analisi e verranno riportati successivamente.
In questo studio in doppio cieco e multicentrico guidato dal Dott. Ronald Goldberg (Facoltà di Medicina dell’Università di Miami, USA), i farmaci ipoglicemizzanti precedentemente assunti dai pazienti sono stati interrotti per 4 settimane prima della randomizzazione. Le dosi massimali dei farmaci in studio a 12 settimane erano 30 mg/die di pioglitazone e 4 mg/die di rosiglitazone. Questo studio è stato pensato come confronto diretto, testa-a-testa, fra queste due molecole per quanto riguarda l’effetto sui lipidi sierici.
Variazioni a 24 settimane rispetto alla base nel confronto fra pioglitazone e rosiglitazone
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PIO |
PIO |
ROSI |
ROSI |
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Variazione media |
Variazione %
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Variazione media |
Variazione %
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TG (mg/dl) |
-51,0* |
-12,0* |
+13,1 |
+14,9 |
HDL-C (mg/dl |
+5,2* |
+14,9* |
+2,4 |
+7,8 |
Non-HDL-C (mg/dl) |
+3,6* |
+3,8* |
+25,7 |
+18,6 |
LDL-C (mg/dl) |
+12,3* |
+15,7* |
+21,3 |
+23,3 |
Concentrazione delle particelle LDL(nmol/l) |
-50,5* |
-7,8* |
+110 |
+12,0 |
Dimensioni delle particelle LDL (nm) |
+0,46** |
+2,4** |
+0,33 |
+1,7 |
Apolipoproteina B (g/l) |
<0,01* |
+1,5* |
+0,11 |
+11,5 |
*p<0,001 o **p=0,005, fra i gruppi. PIO, pioglitazone (n=363), ROSI, rosiglitazone (n=356).
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