ARTRITE REUMATOIDE
Ciò che conta è avere bel tempo
Tra i "Late breaking abstracts" dell’ACR 2004, quello riguardante i risultati a 2 anni dello studio TEMPO era particolarmente atteso dai medici presenti a San Antonio
 Désirée van der Heijde, Maastricht |
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TEMPO (Trial of Etanercept and Methotrexate with Radiographic Patient Outcomes) è uno studio multicentrico che valuta, secondo criteri radiografici e in maniera randomizzata, tre opzioni terapeutiche nell’artrite reumatoide: l’impiego del solo metotrexato a dosaggi elevati, l’impiego dell’etanercept da solo o l’associazione dei due trattamenti. In questo studio controllato, sono stati inclusi 686 pazienti e l’endpoint principale (il punteggio radiografico di Sharp) è stato valutato a 2 anni di distanza nel 91% della popolazione. I risultati a 2 anni, presentati all’ACR, confermano l’efficacia dell’associazione terapeutica metotrexato-etanercept, sia da un punto di vista clinico che radiografico.
Clinicamente, il 41% dei pazienti del gruppo trattato con l’associazione dei due farmaci sono ancora in remissione clinica a 2 anni, contro il 23% del gruppo etanercept e il 16% del gruppo metotrexate (p<0,005 tra l’associazione dei due farmaci e il solo metotrexato).
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Da un punto di vista radiografico, la differenza in favore del gruppo trattato con l’associazione è ancora più evidente; mentre lo score di erosione e lo score di Sharp aumentano nei due gruppi in trattamento con monoterapia (e in maniera più significativa nel gruppo metotrexato), questi si riducono nel gruppo in terapia con l’associazione, suggerendo dunque una “riparazione” del processo distruttivo. Per quanto riguarda la tollerabilità, non è stata evidenziata alcuna differenza tra i tre gruppi di trattamento. Secondo gli autori, l’associazione metotrexato-etanercept rappresenta dunque un protocollo efficace, sia da un punto di vista clinico che radiografico, che deve essere preso rapidamente in considerazione nel corso della malattia. Altro elemento di interesse relativamente all’impiego dell’etanercept nell’artrite reumatoide (AR), nel corso di questa edizione 2004, e in particolare alla luce del ritiro del Vioxx, la presentazione dei dati di tollerabilità a 7 anni. Il gruppo del Brigham Hospital ha presentato i risultati di una coorte di 1 272 pazienti trattati con etanercept da oltre 7 anni (558 pazienti di età inferiore a 3 anni e 714 pazienti anziani). Globalmente, il beneficio terapeutico a un anno si mantiene in maniera stabile nei due gruppi e si accompagna ad una riduzione significativa di ricorso ai corticosteroidi. Per quanto riguarda gli effetti indesiderati, le percentuali segnalate a 7 anni restano identiche a quelle rilevate dagli studi pilota, in particolare per quanto concerne le infezioni; i casi di tumore sono identici a quelli della popolazione generale, tranne che per i linfomi.
La mortalità globale resta identica a quella di una popolazione di pazienti confrontabile con quella in studio.
Piero Casabianca
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