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68° Congresso dell’American College of Rheumatology
San Antonio-Texas, 16-21 ottobre 2004
19 ottobre

OLIGOARTRITI
Vantaggi dell’infiltrazione precoce

Infiltrare rapidamente le oligoartriti o preferire un trattamento sintomatico “osservazionale”? Questa la domanda che si presenta spesso al medico


Michael Green
Leeds, Grande-Bretagne
 

Per rispondere a questa domanda della pratica clinica quotidiana, un gruppo inglese ha condotto uno studio empirico mirato a confrontare, in maniera randomizzata, l’impatto delle infiltrazioni precoci tra i pazienti che presentavano una oligoartrite recente. 59 pazienti di età media di 34 anni, sono stati quindi randomizzati all’infiltrazione precoce (e ripetuta a 4, 12 e 26 settimane se necessario) o al trattamento con FANS. Nel caso di persistenza dell’infiammazione sinoviale dopo 2 visite, veniva prescritto un trattamento con salazopirina. Complessivamente i risultati sull’infiammazione sinoviale a 12 e a 52 settimane sono risultati favorevoli all’infiltrazione precoce, visto che un maggior numero di pazienti non presentava sinovite a 52 settimane (p = 0,05). Questo beneficio si accompagnava a vantaggi in termini di qualità di vita e di riduzione del numero di giornate lavorative perse nel gruppo trattato con infiltrazioni. Per gli autori di questo studio ‘empirico’, i pazienti che traggono beneficio dall’infiltrazione precoce, vanno seguiti regolarmente nel follow-up, in modo da poter aggiungere rapidamente un trattamento di fondo, in caso di recidiva precoce; lo stato dell’infiammazione sinoviale dopo la prima infiltrazione sembra essere il fattore prognostico evolutivo più importante.

Piero Casabianca

 
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