68° Congresso dell’American College of Rheumatology San Antonio-Texas, 16-21 ottobre 2004
19 ottobre
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LUPUS Sdoganati gli estrogeni
I contraccettivi orali contenenti estrogeni sono raramente prescritti alla pazienti con lupus per timore di aggravarne la malattia. Due studi randomizzati americani cancellano i dubbi
Jill Buyon, New York
Lo studio multicentrico SELENA (Safety of Estrogen in Lupus Erythematosus National Assessment) ha coinvolto 183 pazienti, di età media di 30 anni, reclutate presso 15 centri statunitensi. Secondo la randomizzazione, queste donne hanno ricevuto per 12 cicli, un contraccettivo orale (trattamento trifasico a base di etinil-estradiolo 35 µg e noretindrone 0,5-1mg) o un placebo.
Nel corso del follow-up sono state evidenziate 14 riacutizzazioni severe della malattia, delle quali 7 nel gruppo in terapia contraccettiva e 7 nel gruppo placebo. Da notare che 2 delle 7 riacutizzazioni, rilevate nel gruppo in terapia contraccettiva, sono comparse durante i 4 giorni di sospensione della pillola.
OLIGOARTRITI Vantaggi dell’infiltrazione precoce
Infiltrare rapidamente le oligoartriti o preferire un trattamento sintomatico “osservazionale”? Questa la domanda che si presenta spesso al medico
Michael Green
Leeds, Grande-Bretagne
Per rispondere a questa domanda della pratica clinica quotidiana, un gruppo inglese ha condotto uno studio empirico mirato a confrontare, in maniera randomizzata, l’impatto delle infiltrazioni precoci tra i pazienti che presentavano una oligoartrite recente. 59 pazienti di età media di 34 anni, sono stati quindi randomizzati all’infiltrazione precoce (e ripetuta a 4, 12 e 26 settimane se necessario) o al trattamento con FANS. Nel caso di persistenza dell’infiammazione sinoviale dopo 2 visite, veniva prescritto un trattamento con salazopirina. Complessivamente i risultati sull’infiammazione sinoviale a 12 e a 52 settimane sono risultati favorevoli all’infiltrazione precoce, visto che un maggior numero di pazienti non presentava sinovite a 52 settimane (p = 0,05).
CONNETTIVITI HTAP, uno screening da sistematizzare
Appello alla mobilizzazione all’ACR per una presa in conto e in carico dell’ipertensione arteriosa polmonare nelle connettiviti
Frederick Wigley, Baltimore
L’ipertensione arteriosa polmonare è la prima causa di morbilità e di mortalità nella sclerodermia e nelle connettivi miste e tuttavia viene ancora oggi diagnosticata ad uno stadio troppo avanzato.
ARTRITE REUMATOIDE La citrullina, al centro della prognosi
Nell’arco di qualche anno, gli anticorpi anticitrullina (anti-CCP) sono diventati un elemento chiave della diagnosi e della valutazione prognostica dell’artrite reumatoide
Ewa Berglin, Umea, Suède
Diversi gruppi di ricercatori hanno presentato dei lavori sulla valutazione del valore prognostico della presenza di anti-CCP sulla progressione radiologica a due anni nei pazienti di nuova diagnosi.
PROCESSO VIOXX
Prima udienza all’ACR
Tutti i numeri, nient’altro che i numeri, ma non tutte le prove…
Senza alcun dubbio, nessuno dei reumatologi presenti a San Antonio avrebbe voluto mancare alla sessione speciale organizzata dall’ACR: "Rofecoxib, APPROVe Study Results and their Implications". In programma, e in prima mondiale, la presentazione integrale dello studio APPROVe, i cui risultati hanno condotto, qualche settimana fa, al ritiro del rofecoxib (Vioxx) dal mercato.